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Esteri

VENEZUELA/ Mitzy Capriles: mio marito, il Sindaco arrestato dal regime

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La volontà popolare si è già espressa nelle elezioni, alle quali si è arrivati superando ogni tipo di ostacolo, attraverso una partecipazione straordinaria ed emozionante perché i cittadini si sono recati alle urne per esprimere la loro volontà pacifica e la convinzione di come sia possibile superare le tremende avversità attuali che ci soffocano attraverso il voto, senza usare bastoni, pugni o proiettili. Speriamo che le istituzioni sappiano agire al di sopra delle oscure manovre di chi, alleato con la perversione, voglia burlarsi dei risultati del 6 dicembre. È stato un trionfo netto e chiaro perché sorto dalla trasparenza delle coscienze di donne e uomini che aspirano a liberare i cieli dalle tenebre in cui alcuni, perversamente, vogliono incastrare il Venezuela.

 

Ci saranno dei cambiamenti?

L'ingiustizia non ha ceduto: nonostante l'immenso rifiuto espresso dai cittadini nelle ultime elezioni, il Governo insiste per non operare cambi. Né nella politica economica che porta tutti verso un impoverimento accelerato, né in quella istituzionale, viziata dalla prepotenza e dall'ignoranza della legalità. E non cambia nemmeno nella sua decisione di confermare la detenzione di leader politici del calibro di Antonio Ledezma. Mio marito è un leader con una lunga storia di impegno democratico. Il Governo non gli perdona, come ripeto, di essere stato rieletto sindaco e anche un ruolo politico che ha sempre svolto professionalmente attraverso il consenso e la trasformazione dell'insoddisfazione popolare in proposta politica, la sua capacità di dissentire e il coraggio morale che costantemente lo mantiene al fianco degli interessi genuini della gente.

 

Che probabilità ci sono che la richiesta di amnistia per i prigionieri politici possa concretizzarsi, dopo che nella riunione del Mercosur la Cancelliera venezuelana Delcy Rodriguez li ha definiti "delinquenti" mostrandone le foto?

L'agenda della nuova Assemblea nazionale è ampia ed esigente nel compimento della volontà popolare. Uno di questi compiti risiede nell'approvazione della Legge sull'amnistia che si è trasformata nella bandiera o priorità assoluta nella recente campagna elettorale. Oltre a questa iniziativa ce ne sono altre di valore non minore per il loro contenuto sociale ed economico, con progetti già definiti e volontà di dibatterli alla ricerca delle soluzioni più idonee convergenti con le esigenze del Paese.

 

A parte la posizione del nuovo Presidente argentino Macri, come si spiega la tenue reazione degli altri Presidenti latinoamericani alla proposta di una maggiore democrazia in Venezuela e della liberazione dei prigionieri politici?

L'attenzione della Comunità internazionale a questi fatti e la presenza di organizzazioni multinazionali incaricate di garantire il rispetto dello stato di diritto dovrebbe essere una responsabilità condivisa per i presidenti democratici del mondo. Ciò che ha detto il presidente Macri ci dà tranquillità e fiducia per continuare in questa lotta. Mauricio Macri sta facendo "politica internazionale con l'etica", dicendo al mondo che valgono più la libertà e la vita di un essere umano che una tonnellata di grano o un pozzo di petrolio. Per questo è rimbombata la sua voce alla riunione del Mercosur, onorando il suo impegno per i valori e i principi della democrazia.

 

(Arturo Illia)

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