BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

ITALIA IN GUERRA?/ Jean: andare in Libia è troppo rischioso, ci vuole un Paese unito

InfophotoInfophoto

La vera questione è non ridurre il personale militare. Un’operazione militare in Libia richiederebbe di impiegare migliaia e migliaia di soldati sul terreno.

 

Come si spiega che il Parlamento di Tobruk ha votato no al nuovo governo?

Il governo di Tobruk è praticamente prigioniero del generale Khalifa Haftar, il quale vuole il potere per sé e non accetta un comandante delle forze armate che non sia lui.

 

E’ soltanto una questione di potere personale o c’è altro?

In Libia è in atto un’enorme frammentazione del potere, che è in mano a milizie e forze locali. Né Tobruk né Tripoli hanno il controllo delle milizie che teoricamente fanno capo a loro.

 

Riusciranno a trovare un accordo?

Se i libici non vogliono mettersi d’accordo tra loro non c’è niente da fare. Le varie milizie sono in lotta per il potere e per i soldi. Non vogliono quindi mollare i loro privilegi, perché sperano di accedere a un controllo completo del Paese a livello sia politico sia economico.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.