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GUERRA IRAN-ARABIA?/ Il vero scontro è interno alla monarchia saudita. E re Salman...

Pubblicazione:martedì 5 gennaio 2016 - Ultimo aggiornamento:martedì 5 gennaio 2016, 12.27

Salman, attuale re dell'Arabia Saudita Salman, attuale re dell'Arabia Saudita

Il primo fattore è che la politica di Obama nei confronti dell'Iran va contro gli interessi di Israele. Tel Aviv ha sempre avuto ottimi rapporti con i sauditi e ha sempre visto come nemico l'Iran. Israele si era sempre sentita protetta dalle politiche antiiraniane dei presidenti americani, Obama ha cambiato gli elementi in gioco. 

 

Gli altri fattori?

Il fallimento delle cosiddette primavere arabe. Questo fallimento ha disgregato Siria e Yemen, mentre l'Iraq era già disgregato dal 2003. Tutto questo ha favorito l'emergere di forze che sono contrarie all'Iran cioè Isis e Al Qaeda in quanto sunniti, e la disgregazione dello Yemen in particolare ha fatto emergere gli sciiti del posto che però sono zaiditi e quindi non automaticamente legati all'Iran.

 

Questo cosa comporta?

Che la presenza e l'attivismo sciita nello Yemen, dove il potere era sempre stato detenuto da forze sunnite, preoccupa geopoliticamente l'Arabia Saudita. 

 

L'Arabia si sente in un certo modo "circondata"...

C'è ancora un ultimo fattore di cui stranamente non parla nessuno, né giornali né televisioni.

 

Di cosa si tratta?

Del fatto che la famiglia reale saudita non è per nulla compatta. Ci sono delle correnti molto forti di rivalità tra la gerarchia dei figli della moglie favorita di re Sa'ud, una rivalità tra chi ha dominato il trono per decenni e altri clan all'interno della famiglia reale. L'attuale re, Salman, non fa parte della famiglia prevalente saudita che c'era prima di lui e quindi si potrebbe pensare che stiamo assistendo a un tentativo di destabilizzarlo.

 

Quale sviluppo pensa possa prendere questa situazione?

Gli iraniani adesso stanno facendo la voce grossa più per motivi interni che internazionali. Non possono certo fare la figura degli stupidi dopo l'esecuzione dell'imam sciita, ma non è intenzione di nessuno dei due paesi di scatenare una escalation o addirittura una guerra.

 

Perché?

Non conviene a nessuno una destabilizzazione ulteriore dell'area, sarebbe un servizio reso all'Isis e questo non serve all'Iran perché l'Isis è sunnita, ma neanche serve ai sauditi perché l'Isis può essere una forza in grado di spazzare via la stessa Arabia. In un quadro regionale già disgregato a nessuno interessa aumentare questa situazione.



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