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ALLARME TERRORISMO/ Eid: siamo tutti a rischio Belgio

Per CAMILLE EID, l’allarme estremismo in Belgio nasce dal fatto che esiste un’elevata concentrazione di musulmani. Ma il problema non riguarda soltanto Bruxelles

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“L’allarme estremismo in Belgio nasce dal fatto che esiste un’elevata concentrazione di musulmani in un territorio nazionale piuttosto limitato. Ma il problema non riguarda soltanto Bruxelles. Dobbiamo renderci conto che l’accoglienza dei rifugiati è soltanto un ripiego: la vera soluzione deve essere a monte, non a valle”. Lo evidenzia Camille Eid, intellettuale libanese che vive in Italia e giornalista di Avvenire. Il Belgio ha fatto sapere di temere un attentato di matrice islamica per il prossimo 15 gennaio.

Eid, perché in Belgio si è creata questa situazione?

Nel Belgio abbiamo una comunità marocchina molto importante. Per le dimensioni relativamente ridotte del Paese, Bruxelles, Liegi e le altre principali città hanno visto formarsi degli agglomerati di musulmani molto più densi rispetto ad altre nazioni europee. Nei grandi centri urbani c’è la concentrazione di comunità musulmane importanti. In Belgio inoltre la presenza marocchina è di gran lunga preponderante.

Questa comunità è riuscita a integrarsi?

Alcuni musulmani sono molto integrati: io stesso conosco anche professori di origine marocchina che insegnano nelle università e che sono persone molto aperte. A ciò si aggiunge però una presenza radicale abbastanza estremista. Il Belgio è stato tra i primi Paesi ad avere avuto sintomi di radicalismo in Europa. La prima donna kamikaze europea non a caso si chiamava Muriel Degauque e aveva abbracciato l’islam in Belgio sposando un estremista. Nel 2005 si fece saltare in aria in Iraq.

Quindi il radicalismo in Belgio è un fenomeno di vecchia data?

Proprio così. Significativa è stata anche la nascita di un gruppo radicale chiamato “Sharia 4 Belgium”, che manifestava nelle piazze del Paese per reclamare l’introduzione e l’applicazione della sharia affermando che il Belgio sarebbe diventato il primo Paese musulmano d’Europa. Sono passati diversi anni prima che l’imam che guidava questo gruppo fosse messo fuorilegge. Nel frattempo il gruppo era riuscito a sfruttare la democrazia per declamare la sua ideologia estremista. Su Internet circolavano foto e video con i barbuti del Belgio che facevano propaganda a favore dell’islam radicale.

Che cosa bisognerebbe fare per evitare il deteriorarsi di queste situazioni?

Affrontare il problema a valle anziché a monte non aiuta. Anziché dedicare tutti gli sforzi europei per trovare una soluzione agli effetti migratori determinati dalle guerre, l’ideale sarebbe andare alla radice del problema cercando di trovare una soluzione alla guerra stessa. Se al contrario accogliamo un milione di immigrati ma la guerra va avanti, presto ci troveremo con altri 3 milioni alle porte.

Risolvere i conflitti non è un’impresa semplice …