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Hillary Clinton-Donald Trump/ Il risultato del secondo confronto in tv: Hillary, il colpo del ko dov’è? (Elezioni Usa 2016, oggi 10 ottobre)

Pubblicazione:lunedì 10 ottobre 2016

Donald Trump e Hillary Clinton (Foto: LaPresse) Donald Trump e Hillary Clinton (Foto: LaPresse)

ELEZIONI USA 2016, IL SECONDO CONFRONTO TV PREMIA (MA NON TROPPO) HILLARY CLINTON (OGGI, 10 OTTOBRE) - Il secondo dibattito televisivo per le Elezioni Usa 2016 tra Hillary Clinton e Donald Trump doveva essere quello decisivo ai fini della vittoria di uno dei due candidati alla Casa Bianca, ma nostro avviso non lo è stato. Secondo il sondaggio tra i telespettatori post-dibattito effettuato dalla Cnn, ad avere la meglio è stata nuovamente Hillary, ma l'impressione è che il candidato repubblicano più della sua performance abbia pagato i tanti guai che lo hanno accompagnato fino al giorno del faccia a faccia. Il clima, alla Washington University di St. Louis, è stato teso fin dall'inizio: chiamati in aula dai due moderatori Anderson Cooper e Martha Raddatz, i due a differenza del primo duello tutto basato sul fair play non si sono scambiati neanche una stretta di mano. Hillary sorride, Trump pare fare una smorfia di dolore nel momento del suo ingresso sul proscenio e la conversazione si surriscalda fin da subito, rendendo chiaro che la nottata sarà ricca di veleni. Che si cominci a parlare del video sessista in cui Trump pronuncia frasi volgari sulle donne, dicendo di poterle baciare ogni volta che vuole in qualità di "superstar", è pressoché inevitabile. Il repubblicano cataloga la questione come "chiacchiere da spogliatoio", si scusa nuovamente per quelle parole, dice di non esserne fiero e di essere la persona che più rispetta l'altro sesso, ma Hillary lo incalza, sostiene che a differenza delle precedenti elezioni questa volta c'è un candidato inadatto a diventare Presidente. Trump però non si scompone, replica ad Hillary dicendo che dovrebbe vergognarsi di attaccarlo su alcune frasi di 11 anni fa quando in realtà il marito Bill Clinton ha "molestato diverse donne". Eccolo, l'attacco personale che il tycoon aveva ampiamente annunciato, desideroso di volgere a suo favore la campagna elettorale. La democratica, però, è candidata esperta, e nei dibattiti di preparazione a quello della Washington University aveva già messo in conto di dover rispondere alle accuse sul sexgate. Per togliersi d'impaccio, Hillary cita la popolarissima Michelle Obama, la first lady che ha consigliato di volare alto ogni qual volta gli avversari tirano colpi bassi. L'obiettivo di Hillary è raggiunto: si passa ad un altro argomento, ma Trump non ci sta e tenta la carta delle email. Promette di nominare un procuratore generale che si occupi di fare luce sulla faccenda delle 33mila email cancellate, e Hillary questa volta si scalda, dice che tutto ciò che Trump sostiene è in realtà falso, mentre lui la interrompe e guadagna gli applausi del pubblico quando dice che "lei dovrebbe essere in prigione". Quando Trump prova ad insistere sulla questione, quando non si accontenta della risposta di Hillary che cataloga tutto come falso, la democratica cerca di svicolare dalla questione dicendo che capisce che per Trump è una serata complicata, che la moglie Melania sta attraversando un momento difficile e che i suoi sostenitori lo stanno abbandonando. Prova in altri termini ad irritarlo, ancora una volta Hillary cerca di togliersi dall'imbarazzo di dover parlare di un argomento per lei scottante cercando di pungere Trump, che vorrebbe continuare a discutere delle email ma non viene facilitato nel compito dai moderatori che passano la parola ad uno spettatore nel pubblico spostando l'attenzione sulla controversa riforma sanitaria dell'ObamaCare

ELEZIONI USA 2016, IL SECONDO CONFRONTO IN TV: HILLARY CLINTON-DONALD TRUMP, E' SCONTRO TOTALE (OGGI, 10 OTTOBRE) -  I due non si amano e non fanno nulla per nasconderlo: si scontrano su praticamente su tutto, dal sistema sanitario all'approccio da tenere con i cittadini musulmani, sull'Isis e sull'Iraq. Di certo c'è che non è possibile essere indecisi tra Clinton e Trump, tanto sono diversi. Ad infiammare un dibattito di per sé astioso arriva una domanda da internet che cita le rivelazioni fatte da WikiLeaks per cui Hillary Clinton, in una conversazione a porte chiuse con gli investitori di Wall Street, ha detto che un politico deve avere una posizione pubblica e una privata. Hillary anche in questo caso è brava a spostare il dibattito su ciò che maggiormente la favorisce: dice che dietro WikiLeaks ci sono Putin e la Russia, si paragona ad Abramo Lincoln per come trattò la questione della schiavitù ma Trump le assesta un bel montante dicendo ironicamente:"Quindi ora sta cercando di dare la colpa delle sue bugie ad Abraham Lincoln. Questa mi mancava". Nel corso della serata Trump ha anche sconfessato il suo vice Mike Pence in diretta tv: se il suo running mate aveva detto di essere pronto a bombardare le truppe siriane di Assad, The Donald ha affermato il contrario, dicendo che la Siria insieme alla Russia e all'Iran sta combattendo e distruggendo l'Isis. Quando la discussione si è spostata sulle tasse, Trump si è prodotto in un affondo convincente rivolgendosi direttamente agli americani:"Guardatemi, Hillary Clinton alzerà moltissimo le tasse, io le abbasserò. Questa è una grandissima differenza". La democratica, però, ha risposto con una delle uscite più brillanti di tutta la serata, e in riferimento allo scoop del New York Times secondo cui Trump ha beneficiato di una legge particolare per non pagare le tasse federali per 18 anni ha detto che "è interessante sentire uno che non paga le tasse da vent'anni che ci spiega cosa ha intenzione di fare". A fine dibattito il convincimento unanime è quello per cui Hillary Clinton non ha chiuso la partita, Trump è stato più convincente e incisivo rispetto al primo confronto, ma allo stesso tempo non ha fatto nulla di così fenomenale da ribaltare l'andamento di una corsa alla Casa Bianca che lo vede nettamente sfavorito. Sta forse in questo dato la "vittoria" di Hillary: un'altra chance per recuperare il distacco è andata perduta. Dalla "tic tac" del video sessista, quella di cui Trump voleva servirsi per baciare tutte le donne, al "tic tac" del tempo che scorre: è probabilmente questo il problema più grande del tycoon a meno di un mese dall'Election Day. (Dario D'Angelo)



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