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GEO-POLITICA/ Così l'Ue "entra in guerra" contro la Russia

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Quindi sarebbe Mosca a non voler combattere il terrorismo? Qualcuno dica a Pressman che il suo presidente ha detto chiaro e tondo di armare i ribelli contro Putin in Siria, i terroristi sono i suoi alleati. E se non credete a me, credete a qualcuno che di certe cose ne capisce. In un rapporto dettagliato dal nome Le forze speciali statunitensi sabotano le fallimentari operazioni sotto copertura in Siria, Jack Murphy, un ex berretto verde dei marines Usa, racconta che un ex ufficiale CIA gli avrebbe rivelato che "il programma di operazioni segrete in Siria è una creatura del direttore della CIA, John Brennan… È stato Brennan a dare vita alla Syrian Task Force … John Brennan si era innamorato della folle idea di rovesciare il regime". In sostanza, Murphy sostiene che le forze speciali statunitensi, che stanno armando i gruppi anti-Isis, rispondevano a un’autorità presidenziale, mentre la CIA, ossessionata dal pensiero di destituire il Presidente Assad, rispondeva a un’autorità separata e conduceva un programma distinto e parallelo per armare i ribelli.

Ora gli amici yankees possono riappacificarsi e tornare insieme davanti al caminetto di casa: stanno tutti dalla stessa parte, quella degli estremisti islamici. Come sempre, d’altronde. Ma c’è un problema. Serio. Gli unici a credere ancora alle balle degli americani siamo noi europei. Tanto che ieri è arrivata la conferma della cancellazione - utilizzando la formula diplomatica del rinvio - della visita di Vladimir Putin a Parigi il 19 ottobre prossimo, questo dopo la mossa francese all’Onu riguardo la no-fly zone su Aleppo e dopo le parole del presidente francese, François Hollande, il quale avrebbe iniziato a chiedersi se era giusto ricevere il capo del Cremlino.

Il Napoleone in sedicesimi, incapace persino di tenere segreta una tresca amorosa, ha infatti ribadito che, nel caso dei bombardamenti su Aleppo, si tratta di veri e propri crimini di guerra: "Chi commette questi crimini deve pagarne la responsabilità. Anche davanti la Corte penale internazionale". Di più, la Francia chiederà alla Corte penale internazionale (CPI) di avviare un’indagine su possibili crimini di guerra in Siria, ha detto il ministro degli Esteri francese, Jean-Marc Ayrault, parlando alla radio France Inter. "Non concordiamo con ciò che la Russia sta facendo, bombardando Aleppo. La Francia è impegnata come mai prima per salvare la popolazione di Aleppo", ha concluso. E con la Germania che intende chiedere nuove sanzioni contro Mosca per l’operato in Siria, il quadro è chiaro: l’asse renano ha deciso che l’Europa è al fianco degli Usa nella lotta contro Putin e a favore dei terroristi islamici in Siria.

Avete sentito una parola da parte di Federica Mogherini al riguardo a nome dell’Ue? Avete sentito il ministro Gentiloni dire una parola a nome della diplomazia italiana? Avete sentito Matteo Renzi proferire sillaba sul fatto che siamo alla vigilia di un potenziale conflitto e, comunque, a una ridiscussione geopolitica e degli equilibri epocale? No, lui parla del bicameralismo perfetto, del combinato disposto e del Cnel. Auguri cari amici, ne abbiamo davvero bisogno. E stavolta non si tratta di Borse che crollano e spread che si ampliano, qui si tratta di chi sopravviverà al cambiamento e chi no. E noi non meritiamo di sopravvivere, ci meritiamo il duello Salvini-Boschi come metafora della pantomima di nazione che siamo. 

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COMMENTI
12/10/2016 - Un consiglio (Giuseppe Crippa)

Noi italiani siamo fortunati: la nostra stampa è neutrale e obiettiva, non filo obama-clintoniana, quindi conosciamo perfettamente la realtà siriana. Però leggere ogni tanto qualcosa come la pagina Facebook: Io sto con la Russia (https://www.facebook.com/Io-sto-con-la-Russia-426573820816263/) può essere utile…