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Esteri

SIRIA/ Chi vuole veramente la pace dovrebbe "disarmare" Turchia, Arabia e Qatar

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Intanto ad Aleppo Ovest, in una settimana, i combattenti antigovernativi hanno perso praticamente il 20 per cento del loro territorio: l'esercito arabo siriano (SAA) avanza rapidamente attaccando i miliziani da direzioni diverse. Un accordo è stato raggiunto tra SAA e milizie curde (YPG) di Sheikh Maksoud, ciò consente di alleggerire i compiti dell'esercito governativo e di avere più risorse nelle zone più importanti. 

Positiva la notizia che il comando russo-siriano ha deciso di ridurre al minimo i bombardamenti aerei per proteggere infrastrutture e civili. Secondo l'inviato Onu De Mistura i bombardamenti in Aleppo Est negli ultimi 10 giorni avrebbero ucciso 376 persone (compresi i miliziani), mentre nella parte ovest governativa i ribelli nello stesso periodo hanno ucciso 58 civili (fonte: Nabil Antaki dei maristi blu). La Russia ha accusato i ribelli di impedire di far defluire i civili al di fuori delle zone di combattimento e di usarli come scudi umani.

Vista la situazione in atto, è possibile stimare che la battaglia per la liberazione di Aleppo potrebbe terminare entro la fine di novembre. Tuttavia, gli Stati Uniti e gli alleati sembrano non accettare che la finestra di intervento "è andata". E' chiaro che insistendo, Washington può solo assestare un colpo mortale alla tendenza di pacificazione in atto: sono infatti più di 60 i gruppi di ribelli che hanno deposto le armi beneficiando così dell'amnistia. Inoltre, sono almeno 700 le località della Siria dove il patteggiamento della resa con salvacondotti per i ribelli è stato proficuamente accettato.

Purtroppo, ogni passo che non sia corrispondente al progetto originario di "regime change" viene rigettato dall'occidente. E' di questo segno l'ennesimo tentativo della Francia di far passare una risoluzione tendente ad imporre una No Fly Zone su Aleppo: ancor prima che la presentasse, la Russia l'aveva definita "progettata per ottenere il veto" e così è stato. 

Infine, Jean-Clément Jeanbart, arcivescovo melchita di Aleppo, ha fatto un appello all'occidente: "Vi preghiamo di aiutarci. Non stiamo chiedendo di fare la guerra per noi, ma solo di porre fine alle ingiuste pretese dei vostri alleati che ci vogliono imporre leggi antiquate, insopportabili per un uomo del XXI secolo che dovrebbe essere libero di scegliere la sua cultura, lo stile di vita e la fede".

La richiesta del vescovo è quella della stragrande maggioranza dei siriani: resta solo da vedere se l'occidente è più legato al riconoscimento della verità o ai suoi "diritti umani".

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COMMENTI
12/10/2016 - Diabolico accanimento sulla Siria (ALBERTO DELLISANTI)

L'instancabile testimone Patrizio Ricci ci informa che l'Arcivescovo Melchita di Aleppo fa appello all'Occidente: "Vi preghiamo di aiutarci, di porre fine alle ingiuste pretese dei vostri alleati che ci vogliono imporre.....". Tali alleati dell'Occidente sono l'Arabia Saudita e il Qatar, Monarchie Assolutistiche, Islamistiche, Sunnite, ma della nerissima CONFESSIONE WAHABITA, che ha letteralmente filiato lo jiahdismo e gli ISIS. Non solo di Siria e Iraq, ma sparsi per l'Africa, e altre zone dell'Asia (nella porzione che va dal Mediterraneo fino al Pakistan). Si aggiunga la Turchia Sunnita del dittatore Erdogan, fino ad ora vero e proprio puntello dell'ISIS, in odio alla Siria della dittatura laica di Assad, la più tollerante del M.O. nei confronti di ogni confessione religiosa. Ora la Turchia tiene ancora un piede ben saldo nella scarpa americana, ma ha messo un piede anche nella scarpa russa. Vedremo a breve se vi sarà una conseguenza positiva per la Siria, o no. I destinatari dell'appello sono gli USA e la UE, che hanno non solo accettato i desiderata dei citati alleati Mediorientali, ma li hanno sposati e completamente armati. Per questo gli USA dei Clinton (prima ancora che degli Obama) sono di fatto i primi responsabili del massacro della Siria. E agli ordini degli USA sono corresponsabili la Merkel, la May, e l'inqualificabile Hollande. Questa è la tragedia siriana....e quanti sono i Ricci, i Bottarelli, ecc, che riescono a consistere e insistere sulla via della verità.