BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SIRIA/ Chi vuole veramente la pace dovrebbe "disarmare" Turchia, Arabia e Qatar

La battaglia per la liberazione di Aleppo continua ad un prezzo altissimo. Intanto, Obama ha respinto il piano degli attacchi aerei preparato contro l'esercito siriano. PATRIZIO RICCI

LaPresse LaPresse

L'ipotesi di un attacco Usa contro postazioni dell'esercito siriano è forse più lontana: il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest giovedì scorso ha confermato ai giornalisti che il piano degli attacchi aerei contro l'esercito siriano è stato respinto da Obama.

L'avvertimento della Russia che avrebbe usato i missili superficie-aria S300 e S400 contro qualunque aggressore, ha portato il presidente statunitense ad accantonare l'attacco aereo diretto. Non sono comunque da scartare altre opzioni, come la messa in campo di "false flag" o azioni offensive camuffate. Nel frattempo gli Stati Uniti non cesseranno di armare i cosiddetti "ribelli". Washington ha appena acquistato munizioni sufficienti a rifornire tra i 20 e i 30mila miliziani. Sono stati consegnati inoltre nuovi lanciarazzi multipli MLRS ed armi antiaree manpads.

Intanto, la tendenza di forte conflittualità esistente tra i vari apparati governativi statunitensi, è stata ancora una volta confermata: quasi contemporaneamente alla decisione di Obama, il segretario del Dipartimento di Stato Usa John Kerry ha accusato Mosca e Damasco di essere responsabili di "crimini di guerra" per aver "deliberatamente bombardato" ospedali, donne e bambini allo scopo di "terrorizzare i civili". 

A stretto giro, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha risposto che "gli aerei siriani sostenuti dalla forza aerea russa non prendono di mira i civili ma i jihadisti che hanno ripetutamente rotto la tregua". Infatti, anche secondo le stime delle Nazioni Unite, circa la metà degli 8mila militanti presenti ad Aleppo Est appartengono all'organizzazione terroristica al Nusra. 

Più dura è stata la replica del suo portavoce Maria Zakharova che ha detto che le dichiarazioni di Kerry sono propaganda e sono usate per fomentare odio. La Zakharova ha aggiunto che "se si parla di crimini di guerra, i funzionari statunitensi devono iniziare dall’Iraq e poi rispondere su Libia e Yemen: serve vederci chiaro". 

Sulla guerra di propaganda di cui parlava la portavoce russa, ha posto l'indice anche il vescovo caldeo mons. Antoine Audo che in una dichiarazione all'agenzia Fides ha detto: "Di quello che succede da noi, i media occidentali non parlano. A noi che siamo qui, tutto il sistema mediatico globale appare manovrato da interessi geopolitici che manipolano l'informazione. Tutto diventa pretesto di propaganda. E si continua a nascondere il ruolo e le operazioni messe in atto da Paesi come la Turchia, il Qatar e l'Arabia Saudita". 

Sono sostanzialmente le stesse dichiarazioni fatte qualche giorno prima dall'arcivescovo cattolico maronita Joseph Tobji alla Commissione Esteri del Senato. Il continuo supporto ai gruppi jihadisti da parte dei sauditi è reale. Ma Ryad non è impegnata solo in terra siriana. Anche nello Yemen svolge una guerra, adeguatamente occultata dai media occidentali: solo sabato, l'aviazione saudita nella capitale Sanaa con un solo bombardamento ha causato ben 144 morti e 527 feriti.   


COMMENTI
12/10/2016 - Diabolico accanimento sulla Siria (ALBERTO DELLISANTI)

L'instancabile testimone Patrizio Ricci ci informa che l'Arcivescovo Melchita di Aleppo fa appello all'Occidente: "Vi preghiamo di aiutarci, di porre fine alle ingiuste pretese dei vostri alleati che ci vogliono imporre.....". Tali alleati dell'Occidente sono l'Arabia Saudita e il Qatar, Monarchie Assolutistiche, Islamistiche, Sunnite, ma della nerissima CONFESSIONE WAHABITA, che ha letteralmente filiato lo jiahdismo e gli ISIS. Non solo di Siria e Iraq, ma sparsi per l'Africa, e altre zone dell'Asia (nella porzione che va dal Mediterraneo fino al Pakistan). Si aggiunga la Turchia Sunnita del dittatore Erdogan, fino ad ora vero e proprio puntello dell'ISIS, in odio alla Siria della dittatura laica di Assad, la più tollerante del M.O. nei confronti di ogni confessione religiosa. Ora la Turchia tiene ancora un piede ben saldo nella scarpa americana, ma ha messo un piede anche nella scarpa russa. Vedremo a breve se vi sarà una conseguenza positiva per la Siria, o no. I destinatari dell'appello sono gli USA e la UE, che hanno non solo accettato i desiderata dei citati alleati Mediorientali, ma li hanno sposati e completamente armati. Per questo gli USA dei Clinton (prima ancora che degli Obama) sono di fatto i primi responsabili del massacro della Siria. E agli ordini degli USA sono corresponsabili la Merkel, la May, e l'inqualificabile Hollande. Questa è la tragedia siriana....e quanti sono i Ricci, i Bottarelli, ecc, che riescono a consistere e insistere sulla via della verità.