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GEO-POLITICA/ Le “follie" italiane su Russia e immigrazione

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Non male per il primo quotidiano italiano, cosa ne pensate? Ma nessun altro giornale avrà riportato questa presa di posizione, perché occorre fare “sistema”: gli impuniti della disinformazione si spalleggiano e si proteggono l’uno con l’altro, perché hanno una missione comune da compiere. Ovvero, propagandare balle per conto terzi. E di materiale ne hanno a bizzeffe: la Siria, la Russia, le elezioni presidenziali Usa, il referendum costituzionale, l’allarme terrorismo. Ma non è colpa loro, è il sistema a essere marcio al suo interno.

Vi faccio un altro esempio. Sapete che in Italia bastano tre mesi in un centro di accoglienza, perché gli immigrati ottengano l’iscrizione anagrafica e la residenza? Eh già, la vostra carta d’identità e la vostra cittadinanza valgono ormai quanto la carta igienica, è in atto una svendita senza precedenti dell’essere italiani. Con una circolare emanata del 17 agosto, il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha infatti indicato ai comuni di concedere la residenza «in caso di documentata ospitalità per più di tre mesi». Una regalia per le migliaia di stranieri, gli stessi che il governo Renzi ha deciso di ospitare nei centri di prima accoglienza in nome dell’umanità e della solidarietà. Il tutto, stranamente, in contemporaneità con gli sforzi del Pd a livello nazionale per sbloccare la norma che prevede la cittadinanza italiana ai ragazzi di origine straniera cresciuti nel nostro Paese.

A lanciare l’allarme sono stati il capogruppo e il vice-capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale di Arezzo, Giovanna Carlettini e Domenico Chizoniti, che in queste ore hanno presentato un’interrogazione per far luce sulla circolare del Viminale. «Chiediamo chiarezza su questo provvedimento del governo e su quali siano le ripercussioni sulle regioni e sui servizi socio-assistenziali - ha commentato il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione, Giovanni Donzelli -. L’Italia nel 2016 spenderà 4 miliardi di euro nel business dell’accoglienza, vogliamo sapere se questo significherà un ulteriore aggravio di costi per il sistema del welfare». Agli immigrati che sbarcano, richiedono protezione internazionale o asilo e, pur avendo non uno straccio di documento, vengono accolti, tramite le cooperative, negli hotel e nei centri di accoglienza, il governo Renzi apre così le porte alla richiesta di iscrizione anagrafica. E tale richiesta, per la quale basta una semplice ricevuta, spesso neanche viene avanzata dagli immigrati, ma, in maniera anomala, dai responsabili delle cooperative stesse: tu guarda che cuori gonfi di solidarietà.

Le conseguenze, guarda caso, si traducono in un accesso degli immigrati all’assistenza sociale, alla concessione di sussidi, alle case popolari e all’iscrizione nel Servizio sanitario nazionale. E parliamo degli stessi enti locali che sono stati negli anni sottoposti a una stretta finanziaria dalla normativa nazionale giustificata sempre e comunque con la scusa delle necessarie coperture finanziarie che devono accompagnare qualsiasi politica di spesa, perché ce lo chiede l’Europa: adesso, in ossequio al business delle coop, quella stessa normativa rischia di far saltare il banco.

Vi piace il Paese in cui vivete? Ne sapevate qualcosa, sia della disinformazione anti-russa del Corriere smentita da chi in Russia ci vive e lavora che del regalino di Alfano agli immigrati (e, soprattutto, a chi lucra sull’immigrazione)? No, immagino. Perché è così che dobbiamo vivere: seguendo i dettami di lor signori, conoscendo solo una versione univoca delle vicende, evitando per quanto possibile di fare delle domande. Sembra Orwell, ma è l’Italia dell’anno di grazia 2016.



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COMMENTI
14/10/2016 - Alfano e Lupi? peggio del PD Renzizzato (ALBERTO DELLISANTI)

Esprimo vivissima simpatia a MA BA per il suo commento. E da membro della terza età quale sono, ribadisco il vivissimo grazie al giovane Bottarelli. Dieci, cento, mille Bottarelli... che ve ne siano quanti più possibile... perché loro sono la speranza che un Paese come il nostro esca dal baratro nel quale sempre più lo fanno addentrare i soliti noti. Speriamo che AL-FANO e il suo amico LUPI se ne vadano nel partito del piazzista, in Italia, del Partito ammazza famiglie e ammazza popoli, capitanato dai vari George Soros o Marc Zuckerberg, ecc ecc ecc. e dai capi politici di USA, Germania, Francia, Scandinavia, Belgio, Olanda e Canada. Non ho citato la Gran Bretagna, fin qui del tutto organica al citato Direttorio dell'Impero euro americano, a perversa vocazione anti Russa, e (al contrario) saldamente filo Arabi Sunniti/WAHABITI e, per ovvia conseguenza, filo Jiahdismo ovunque sia, e filo ISIS. E tuttora ammazza Siria, guarda caso. (non ci spero, ma chissà se la Brexit potrà significare un cambiamento della perfida Albione...). Perfino il piazzista Matteo Renzi è preferibile ad Alfano e Lupi, che non meritano più di fregiarsi con il nominativo di Partito con cui si staccarono da Berlusconi. (La sola e unica cosa positiva che seppero fare. Poi il buio). Il loro posto è ormai nella congrega renziana.

 
14/10/2016 - reidenza (Ma BA)

Caro Bottarelli, avevo già letto la notizia sulla Verità (unico giornale?) e ne ero rimasto stravolto. Apprezzo sempre i suoi articoli, che appaiono anche su RC, ma a questo punto non posso che chiederle, dall'alto dei miei 70 anni, che qualcuno come lei si faccia carico di organizzare un movimento che cerchi di impedire questa deriva esiziale per il nostro paese. Bisogna "fare" qualcosa. Ci vuole qualcuno che organizzi qualcosa per far sentire voci come la sua in maniera più forte. Purtroppo tutti partiti attuali (con la parziale eccezione dell Lega) su questi temi glissano alla grande, compreso quello più alla moda il M5S. Allora forse movimento come quello proposto da Scenari economici, l'ALI, potrebbero essere il contenitore giusto, ma ci vogliono persone giovani ed attrezzate come lei per mandarla avanti. Oltre che scrivere bene, sicuramente anche "farebbe" bene. Con stima. PS. Alla mia età purtroppo non posso che dare il mio appoggio in qualche modo e fare il minimo, cioè votare no contro questi disgraziati. Poco importa che lo farò in compagnia di altri sciagurati vecchi marpioni del potere e del disastro italiano.