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GEO-POLITICA/ Le “follie" italiane su Russia e immigrazione

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E sapete invece cosa succede, in perfetta contemporanea, in Germania? Stando a quanto riportato ieri dal quotidiano Handelsblatt, il governo starebbe studiando un piano per proibire ai cittadini europei presenti in Germania di ricevere qualsiasi benefit legato al welfare per cinque anni, se non hanno lavorato prima nel Paese. Parliamo di cittadini Ue e stiamo parlando del Paese che sta mostrando i muscoli alla Gran Bretagna sul Brexit, dicendo che Londra non può prendere il buono dell’Unione e lasciare il resto, soprattutto godendo della libera circolazione delle merci e non delle persone: et voià, in Germania stanno preparandosi all’apartheid verso gli altri cittadini europei, alla faccia dello spirito di Ventotene.

Il ministro del lavoro tedesco, Andrea Nahles, una socialdemocratica, ha presentato la bozza di riforma durante il consiglio dei ministri tenutosi mercoledì e ha norme decisamente stringenti: i cittadini europei che si trovino in Germania possono richiedere un servizio di assistenza al mese per pagare cibo e un alloggio e l’unico altro diritto che hanno è quello di ricevere un prestito, da restituire con gli interessi, per pagare il biglietto di ritorno a casa, se non dovessero trovare un lavoro nel Paese. Che europeismo! Ma, ironia a parte, io sono d’accordo, perché stando a una sentenza della Corte sociale federale dello scorso anno, i cittadini europei avevano diritto a tutti i benefits di welfare tedeschi dopo sei mesi di presenza in Germania: parlando con la Frankfurter Allgemeine Zeitung, la ministra Nahles ha detto chiaramente che «la libera circolazione dei lavoratori non significa che uno possa richiedere contributi di welfare dopo un così breve periodo di tempo, oltretutto speso senza lavorare».

Inoltre, sempre la ministra ha chiesto che l’Ue dia vita a un’armonizzazione delle linee guide relative alle pratiche di welfare per prevenire l’abuso dei sistemi di sicurezza sociale da parte di soggetti che non ne hanno diritto. Nemmeno a dirlo, la proposta della ministra Nahles ha ricevuto l’appoggio anche del centrodestra, sia la Cdu che la sorella bavarese Csu, tanto che il capogruppo di quest’ultima, Gerda Hasselfeldt ha parlato di «una legge che finalmente manda il giusto segnale. La Germania non può permettersi di far entrare la voce immigrazione nel suo sistema di sicurezza sociale».

Non stiamo parlando della Nuova Zelanda, ma di un Paese che dista un’ora di volo da Milano: il problema è chi li governa i Paesi, non la loro collocazione geografica. Avete capito adesso perché si parla solo di referendum costituzionale? Non solo perché sancirà il futuro di Renzi e della sua claque, ma perché nel caos di urla e non sense dei vari Brunetta e Boschi, passano proposte sciagurate come quelle sulla residenza ai clandestini. Poi si chiedono perché uno sceglie l’apolitia evoliana. 

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COMMENTI
14/10/2016 - Alfano e Lupi? peggio del PD Renzizzato (ALBERTO DELLISANTI)

Esprimo vivissima simpatia a MA BA per il suo commento. E da membro della terza età quale sono, ribadisco il vivissimo grazie al giovane Bottarelli. Dieci, cento, mille Bottarelli... che ve ne siano quanti più possibile... perché loro sono la speranza che un Paese come il nostro esca dal baratro nel quale sempre più lo fanno addentrare i soliti noti. Speriamo che AL-FANO e il suo amico LUPI se ne vadano nel partito del piazzista, in Italia, del Partito ammazza famiglie e ammazza popoli, capitanato dai vari George Soros o Marc Zuckerberg, ecc ecc ecc. e dai capi politici di USA, Germania, Francia, Scandinavia, Belgio, Olanda e Canada. Non ho citato la Gran Bretagna, fin qui del tutto organica al citato Direttorio dell'Impero euro americano, a perversa vocazione anti Russa, e (al contrario) saldamente filo Arabi Sunniti/WAHABITI e, per ovvia conseguenza, filo Jiahdismo ovunque sia, e filo ISIS. E tuttora ammazza Siria, guarda caso. (non ci spero, ma chissà se la Brexit potrà significare un cambiamento della perfida Albione...). Perfino il piazzista Matteo Renzi è preferibile ad Alfano e Lupi, che non meritano più di fregiarsi con il nominativo di Partito con cui si staccarono da Berlusconi. (La sola e unica cosa positiva che seppero fare. Poi il buio). Il loro posto è ormai nella congrega renziana.

 
14/10/2016 - reidenza (Ma BA)

Caro Bottarelli, avevo già letto la notizia sulla Verità (unico giornale?) e ne ero rimasto stravolto. Apprezzo sempre i suoi articoli, che appaiono anche su RC, ma a questo punto non posso che chiederle, dall'alto dei miei 70 anni, che qualcuno come lei si faccia carico di organizzare un movimento che cerchi di impedire questa deriva esiziale per il nostro paese. Bisogna "fare" qualcosa. Ci vuole qualcuno che organizzi qualcosa per far sentire voci come la sua in maniera più forte. Purtroppo tutti partiti attuali (con la parziale eccezione dell Lega) su questi temi glissano alla grande, compreso quello più alla moda il M5S. Allora forse movimento come quello proposto da Scenari economici, l'ALI, potrebbero essere il contenitore giusto, ma ci vogliono persone giovani ed attrezzate come lei per mandarla avanti. Oltre che scrivere bene, sicuramente anche "farebbe" bene. Con stima. PS. Alla mia età purtroppo non posso che dare il mio appoggio in qualche modo e fare il minimo, cioè votare no contro questi disgraziati. Poco importa che lo farò in compagnia di altri sciagurati vecchi marpioni del potere e del disastro italiano.