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CAOS LIBIA/ Clinton vs Putin, la prima "partita" comincia a Tripoli

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La Russia beneficerebbe di una Libia divisa e non sotto la tutela dell’Onu perché è alla disperata ricerca di un approdo sul mare. Oltre che della Crimea, che per Mosca è indispensabile, la flotta russa nel Mar Nero ha bisogno di un approdo nel Mediterraneo. E ciò tanto più dopo che il Montenegro ha avviato i negoziati per entrare nella Nato, togliendo così un altro possibile sbocco sul mare a Vladimir Putin.

 

Serraj riuscirà a restare in sella?

Dipende da come andranno le elezioni Usa. Se vince Donald Trump, Serraj si troverà in una posizione molto più debole che se dovesse prevalere Hillary Clinton. Quest’ultima farebbe da sponda al premier libico anche in funzione anti-russa. In Libia inoltre la situazione cambia facilmente da un momento all’altro anche per via dell’atteggiamento delle katibe (le milizie combattenti libiche, ndr). Per ora Serraj gode del sostegno sia della katiba di Misurata sia di quella di Zintan.

 

Quali effetti ha avuto su queste vicende la lunga battaglia per liberare Sirte dall’Isis?

L’intervento aereo su Sirte da parte degli Stati Uniti, che doveva risolvere la situazione con una vittoria propagandistica enorme per Serraj, ancora non ha prodotto i risultati sperati. Le milizie di Misurata sono entrate a Sirte, eppure l’Isis è ancora presente nella cittadina.

 

Come andrà a finire?

La posizione di Serraj è difficile, ma tutti in Libia stanno lottando per la loro sopravvivenza, anche Haftar e l’ex primo ministro Khalifa El-Ghwell. Lo stesso golpe di Tripoli è stato abbastanza strano, ma ha dato voce a tensioni che coinvolgono realtà più vaste rispetto ai due stessi protagonisti.

 

Le difficoltà di Serraj documentano che non è possibile formare un governo di unità nazionale in Libia senza rappresentare l’area islamista?

Ci sono varie sfumature di islamismo. Un conto è l’Isis, un altro realtà islamiste “moderate” che devono essere prese in considerazione. Alcune di queste sono quelle che hanno cacciato il califfato quando era comparso a Derna. In un Paese quale la Libia, è possibile prescindere dall’area islamista solo imponendo un regime laico come quello di Saddam Hussein in Iraq o Bashar Assad in Siria. Le guerre degli ultimi vent’anni sono state fatte però per rimuovere queste figure, non so quanto opportunamente, e quindi mi sembrerebbe abbastanza difficile rimetterne in piedi una in Libia.

 

(Pietro Vernizzi)



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