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CAOS MIGRANTI/ Biloslavo: Libia, così funziona l'"hub" di chi parte per l'Italia

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A dire il vero fino a pochi mesi fa l’Italia riconosceva il governo filo-occidentale di Tobruk. Quindi quest’ultimo, su richiesta del generale Khalifa Haftar, non ha riconosciuto il governo di Al-Serraj. Ciò la dice lunga sul caos libico, in cui siamo riusciti ad aggiungere un governo al governo islamista di Tripoli, che ogni tanto rialza la testa. Significa che bisogna mettere d’accordo almeno le due forze maggiori, cioè il governo di Serraj e di Haftar, altrimenti si rischia la separazione, che di fatto già esiste, della Libia in due entità, Cirenaica e Tripolitania.

 

Che cosa deve fare l’Italia per tamponare il flusso dei migranti?

Per tamponare il flusso c’è un’unica soluzione: occorre stringere degli accordi molto chiari e precisi sia in termini di aiuti sia in termini di rimpatri forzati di chi non ha diritto a rimanere in Italia. Quelli che arrivano dai barconi infatti in parte sono profughi e in parte clandestini. Noi questi accordi non li abbiamo con tutti i Paesi, bensì soltanto con alcuni, e comunque ci manca piano Marshall per tamponare l’immigrazione clandestina.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
27/10/2016 - Una moneta più utile (Giuseppe Crippa)

Siamo sicuri che il giovane africano stesse peggio nel suo paese che mendicante qui? Fosse rimasto, quanto meno potrebbe parlare la sua lingua… Quello che noi italiani spendiamo qui per lui ogni giorno lo sosterrebbe qualche settimana (e soprattutto aiuterebbe chi tra loro non è in grado neppure di affrontare questo viaggio). E anche la moneta della signora Mazzola potrebbe essere ben più utile là che non qui. Chi è arrivato qui va aiutato a ritornare, non illuso che qui si troverà bene.

 
27/10/2016 - Il mio quotidiano (claudia mazzola)

Davanti al super da tempo c'è un giovanissimo africano, mendica. E' un profugo, qui a Brescia è pieno. Gli parlo, non capisce, allora gli offro da bere, cibo e qualche moneta. Non so cosa fare di più... vado alla messa e chiedo al Signore: non capisco Gesù, quei poveretti... donami di guardarli.