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Esteri

IRAQ/ Micalessin: la grande offensiva degli Usa su Mosul inizierà a novembre

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L’accordo tra Lavrov e Kerry raggiunto a Ginevra il 9 settembre aveva sollevato l’avversità e la contrarietà di vasti settori americani, e soprattutto dei vertici dell’intelligence. Particolarmente contrario si era rivelato Ash Carter, il segretario alla Difesa, che d’intesa con i capi dell’intelligence aveva fatto capire che cercare un’intesa con Mosca è dannoso per gli interessi americani.

 

Che cosa stanno facendo gli Stati Uniti in Siria?

Gli Usa si sono concentrati sempre sull’appoggio ai gruppi cosiddetti “moderati”, nelle cui file si nascondono molte formazioni jihadiste sostenute apertamente dalla Turchia e dall’Arabia Saudita. In questo periodo Cia e Pentagono non hanno mosso un dito per separare da Al Nusra i cosiddetti “gruppi moderati” dalle monarchie sunnite. In questo la Russia vede un mancato rispetto degli accordi raggiunti a settembre. A ciò si aggiunge la paralisi di un’amministrazione Usa che è entrata nell’ultima fase di Barack Obama. Il presidente ormai è una’anatra zoppa che non è più in grado di prendere decisioni che potrebbero passare sui libri di storia, rendendo così incisivo l’ultimo termine della sua presidenza.

 

(Pietro Vernizzi)

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