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SPY AMERICA/ Trump, il New York Times e i veri mostri della democrazia mutante

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La sede del New York Times (Foto www.rpbw.com)  La sede del New York Times (Foto www.rpbw.com)

Naturalmente agli stessi media non verrà mai confermeto che lo sviluppo della profilazione (intercettazione) commerciale degli utenti - sempre borderline sul piano legale - viene scambiato più o meno tacitamente con la condivisione dei dati con la National Security Agency. A proposito: Julien Assange è stato un paladino mediatico della democrazia globale, un "prigioniero politico" minacciato, fino a quando - quasi dall'oggio al domani - è divenuto un bieco agente della Russia putiniana: quando Wikileaks ha attaccato frontalmente Hillary Clinton (e dire che Bill era stato il presidente delle "super-autostrade informatiche", il Battista della democrazia della Rete).

E a Wall Street? Dopo il collasso del 2008 - l'anno dell'elezione di Barack Obama - c'è stato solo il mantra del quantitative easing: liquidità a volontà con l'argomento ufficiale di stimolare la ripresa, con l'intento sostanziale di salvare banche e banchieri. Al punto che i tassi sono andati sotto zero: un ennesimo "mostro" della democrazia "mutante" di mercato. Mai nessuno che abbia titolato "Choc and unease for the zero-rate-policy". Del resto anche la Fed era dei nostri, tifava per Hillary. Almeno fino a martedì notte.

(Negli annali della storia americana - quella che Trump definirebbe della Great America - c'è l'avventurosa missione lunare dell'Apollo 13. Tutti ricordano il memorabile allarme del comandante Jim Lovell: "Houston, abbiamo un problema". Pochi sanno che la risposta da Houston alla navicella fu: "Abbiamo molto più di un problema". L'Apollo 13 non poté toccare il suolo lunare, ma riportò gli astronauti sani e salvi sulla Terra. Il programma spaziale l'aveva lanciato il democratico Kennedy, quasi in parallelo alla guerra nel Vietnam. Ma il primo uomo sulla Luna scese perché il repubblicano Nixon decise di continuare il programma. E di farla finita con il Vietnam).

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