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SPILLO/ Angela sfida Donald con una "grande coalizione" fra tutti gli orfani di Barack & Hillary

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Il cancelliere tedesco Angela Merkel (LaPresse)  Il cancelliere tedesco Angela Merkel (LaPresse)

Obama aveva forse immaginato la visita alla Grecia di Alexis Tsipras come la celebrazione della vittoria "politicamente corretta" sulla crisi economica, comprendente la delegittimazione del rigorismo tedesco.  Nelle stesse ore è stata invece Merkel a prospettare un virtuale "asilo politico" per l'obamismo braccato dal trumpismo in patria e costretto a marciare nelle piazze americane come neg,li anni 60. Certo, anche il cancelliere tedesco osserva da tempo con inquietudine le inquietissime piazze tedesche: quelle del truce flash mob islamico di Colonia, quelle riempite sempre più dai nazionalisti xenofobi di Alternative fur Deutschland.

Anche Merkel ha una rust belt pronta a rivoltarsi alle spalle: quella dei fondi-pensione dei lavoratori tedeschi messi sotto pressione dai tassi zero (voluti dai quantitative easing di Fed e Bce).  Anche Merkel è circondata da una business community in tumulto: Volkwagen e Deutsche Bank bombardate proprio dalla Washington obamiana; migliaia di grandi e piccoli esportatori bloccati alla frontiera russa; un rapporto con la Cina alla verifica decisiva sulla possibile vendita di Aixtron a investitori di Pechino.

Chi potrebbe sistemare queste "sporche faccende" se non Mutti Angela, la Signora di Berlino? Lei si mette a disposizione e la sua scommessa personale di chiedere agli elettori tedeschi un quarto mandato - concesso dall'America solo a Roosevelt a guerra quasi vinta - certifica sicuramente la caratura politica del Primo Cancelliere Donna Nato a Est. A François Mitterrand i francesi diedero 14 anni all'Eliseo sul finire del "secolo breve": ma fu proprio lui a rendere chiaro a tutti che - età e salute a parte - il mondo era divenuto troppo complesso e correva a velocità troppo accelerata per "un uomo solo al comando" di un paese nazionalista. Margaret Thatcher fra privatizzazioni e guerre - non durò più di un decennio e fu eliminata da una congiura interna di partito.

Merkel punta ora a portare da 12 a 16 anni la sua leadership euro-tedesca, fino alle soglie del terzo decennio del ventunesimo secolo. Se votasse l'élite globale (quella drammaticamente frustrata dalla sconfitta di Hillary Clinton) Angela vincerebbe oggi a mani basse. Ma il voto lo dovrà cercare fra 62 milioni di tedeschi. Che però, da ieri, sanno che l'appuntamento elettorale sarà un referendum: pro o contro Merkel, pro o contro una grande coalizione "di civiltà europea" contro il il populismo trumpiano ma anche contro un globalismo obsoleto. Pro o contro una visione del mondo che non è quella di Trump. ma non è mai stata neppure quella dell'asse Washington-New York dagli anni '90 in poi. Una Germania che sembra sfidare frontalmente l'America su un altro "passato che non passa mai": quel falò che a Wall Street è sempre acceso e alimenta la torcia della Statua della Libertà. L'America che ha sicuramente sconfitto Oltre Atlantico i demoni hitleriani e quelli staliniani, ma non ha mai domato completamente i propri.



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