BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ Sapelli: così Trump può salvarci dalla Germania

Pubblicazione:

Donald Trump (LaPresse)  Donald Trump (LaPresse)

La grande triangolazione mondiale è iniziata. Trump irrompe sulla scena internazionale ancora sub condicione sino a quando le forze potenti del sistema delle classi dominanti nordamericane non avranno deciso se lasciarlo salire al seggio più alto della cuspide del potere mondiale o rovinarlo con un battito poliarchico delle sopracciglia. Non è detto che giunga al potere, ma in primo luogo che vi rimanga a lungo. Le prove generali del Suo destino (scrivo Suo con la S maiuscola perché è un Presidente votato dal popolo sovrano con le regole che quel popolo, con la mediazione poliarchica, si è dato; decimi di voto popolare numerico in meno o in più, poco importa: ciò che importa è la tradizione burkianamente intesa) si sono già svolte in Sud America con l’impeachment della presidente brasiliana Rousseff, senza che un solo magistrato l’abbia mai indagata, interrogata, ecc. È bastato il voto del parlamento e la Sua sostituzione dopo un po’ di tumulti pilotati come quelli che Soros ha provocato negli Usa dopo la non elezione della Clinton, e la Roussef, combattente eroica durante la dittatura, per dieci anni presidente di Petrobras senza un avviso di garanzia, è rovinata dal podio… I magistrati formatisi in Usa con l’aiuto del presidente di un’autostrada ne hanno provocato la caduta per impeachment.

Nessuno ha proferito parola. Nel mondo ben inteso. Il Brasile non commercerà più con la Russia e l’Iran e Petrobras si avvia ad essere smantellata. Il nuovo governo brasiliano è formato da soli bianchi senza una donna ed è benedetto dalla forza storica che ha creato il Brasile e che ne ha conservato l’unità: il Rito Massonico Scozzese. In Brasile una città si chiama Benjamin Constant, mio maestro intellettuale di costituzionalismo e garante storico e mitico di un rito che ha fatto la storia.

Trump sta ancora appeso a un filo. Un po’ come Matteo Renzi, salvo le proporzioni geostrategiche naturalmente. Ma veniamo al Trump parlante. Le questioni essenziali dei suoi primi giorni sono le seguenti. Visita di Shinzo Abe a Washington appena introneggiato il nostro Trump. Che cosa si sono detti è chiaro. Il giorno dopo si apriva la riunione dell’Apec (Cooperazione economica asiatico-pacifica) a Lima a cui io ho sempre dedicato grande attenzione. Un tentativo che dura da anni di creare una grande area doganale che include tutte le nazioni pacifico-rivierasche dell’America del Sud, l’India e le nazioni del Sud-est asiatico, Tailandia e Indonesia in testa, Filippine a seguire nonostante Duterte, e soprattutto includenti Usa, Russia, Giappone e Cina. Il che vuol dire che Trump può da un lato giocare di sponda come rollback contro la Cina, mentre in realtà Xi Jinping gli telefona, e dall’altro sempre Trump negozia con la Russia e con l’India per non abbandonare alla Cina tutta l’Asia. Abe rassicura e vuol essere rassicurato. E Trump è stato ben consigliato: il Giappone rimane l’antemurale contro i cinesi unitamente ai vietnamiti.



  PAG. SUCC. >


COMMENTI
23/11/2016 - Leggere il Prof. Giulio Sapelli (ALBERTO DELLISANTI)

Leggerlo ne vale sempre la pena. Uomo di studi, dice (o può dire) tante cose. Ne dice letteralmente tante, e tra le tante ne trovi di interessanti, a volte contro corrente con il sale di verità che vi sia. Non ho capito il commento di sig. Taddei, il suo invito allo studioso (piaccia più o meno) a scendere da una cattedra su cui lo vede assiso, "inconoscente" del mondo.

 
23/11/2016 - Commento (francesco taddei)

Divo Giulio il debito pubblico si paga con le tasse. Tranne le regioni a statuto speciale delle alpi poverino. E gli italiani stanno morendo di tasse. Il forestale i soldi li investe in ricerca e sviluppo noi no. Poi il movimento operaio e la dottrina sociale della chiesa sono cose assai diverse. Esci dall'aula e vivi in mezzo a noi.