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ITALIANO RAPITO/ Castagnetti: un messaggio all'Italia, è ora di pagare

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Sergio Zanotti, immagine dal video diffuso in Rete  Sergio Zanotti, immagine dal video diffuso in Rete

ITALIANO RAPITO. Un caso misterioso si apre nel già incandescente scenario siriano, quello di un italiano rapito da circa sette mesi senza che nessuno, ufficialmente, ne sapesse nulla. Sergio Zanotti, originario di Brescia, è apparso ieri in un video pubblicato dal sito russo Newsfront, in ginocchio, la barba lunga, coperto da una tipica veste araba con dietro un uomo mascherato e armato. In mano un cartello con la data del 15 novembre e la richiesta, da parte sua, al governo italiano di intervenire per evitare "una sua eventuale esecuzione". Caso anomalo perché da quando i familiari dell'uomo, lo scorso aprile, hanno fatto sapere di non avere più sue notizie, nessuna richiesta di riscatto è stata formulata. Inoltre nessuno sa i motivi per cui Zanotti, che aveva detto di recarsi in Turchia per motivi di lavoro, sia finito in Siria. Infine l'intelligence italiana fa sapere che erano al corrente del suo rapimento da mesi. Secondo il generale Castagnetti "se ci sono state richieste di riscatto al nostro governo, nessuno le ha rese note. Questo video è un esplicito messaggio che chi deve sapere, agisca in fretta per ottemperare a quanto richiesto".

 

Quali sono le sue impressioni su questo rapimento che in molti hanno definito anomalo?

Sappiamo ben poco di questa persona e le ipotesi che si possono fare sono molte. Se ad esempio era andato in Turchia per unirsi all'Isis, possiamo certamente dire che non è stato rapito dai terroristi.

 

O viceversa…

Infatti. Se era andato per mettersi in contatto con i curdi ed è stato catturato dall'Isis oggi non sarebbe certo ancora in vita.

 

Conosce l'agenzia russa Newsfront che ha pubblicato il video?

Non conosco quell'agenzia, ma se si tratta di russi un'altra cosa che possiamo dare quasi per certa è che chi l'ha rapito sia in qualche modo legato al regime di Assad o che comunque l'agenzia è stata informata da qualche gruppo legato al regime di Assad. 

 

Ma non è strano che dopo sette mesi non sia stata fatta alcuna richiesta di riscatto e si facciano vivi solo ora?

Se sono state fatte richieste di riscatto non lo sappiamo certo né io né lei. Sicuramente richieste di denaro sono state fatte, d'altro canto l'intelligence italiana ha detto che sapeva del rapimento di questo signore. In casi delicati come questo viene tutto tenuto nascosto fino a quanto è possibile.

 

Per motivi di sicurezza?



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COMMENTI
01/12/2016 - I terroristi dicono nel video che sono anti-Assad (PATRIZIO RICCI)

Il Gen. Castagnetti, rispondendo alla 3^ domanda, mette impropriamente in ballo il 'regime di Assad'. Infatti dice "possiamo dare quasi per certo" che chi ha rapito Sergio Zanotti sia il regime di Assad o in qualche modo qualcuno legato ad esso. E' un'affermazione quantomeno falsa e faziosa dato che i terroristi stessi nel video rivelano da che parte stanno: "Abbiamo molti europei nelle nostre mani. Li rapiamo perché l'Europa, gli americani e i russi ci combattono e vogliamo mettere fine ai bombardamenti in Siria". Quindi sono i terroristi stessi che dicono chi sono. Escludo che il gen. Castagnetti non sappia ciò che qui ho detto che è scritto sul Messaggero e su altri giornali ed è di pubblico dominio... decisamente magra figura. Evito ogni ulteriore considerazione per questo episodio molto grave in linea comunque con tutte le falsità informative che alimentano la guerra di Siria.