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DONALD TRUMP HA VINTO / Elezioni Usa 2016: Renzi, "Fatto inedito e sorprendente" (Nuovo presidente Stati Uniti risultati ultime notizie 9 novembre)

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Donald Trump (Foto: LaPresse)  Donald Trump (Foto: LaPresse)

DONALD TRUMP HA VINTO ELEZIONI USA 2016, È IL NUOVO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI (RISULTATI ULTIME NOTIZIE OGGI 9 NOVEMBRE). RENZI, "FATTO INEDITO E SORPRENDENTE" - Matteo Renzi è tornato a parlare di Donald Trump, eletto nuovo presidente degli Stati Uniti. Il premier nel corso della diretta Facebook #Matteorisponde ha commentato l'esito delle elezioni presidenziali Usa 2016 che ha decretato l'amara sconfitta per Hillary Clinton. "Io penso che il presidente Donald Trump sarà diverso dal candidato Trump. Si è visto nel suo primo discorso. Avrà le sue idee, ma sono portato a credere che la sua presidenza avrà elementi di diversità rispetto alla campagna elettorale", ha dichiarato Matteo Renzi, esprimendo profondo rispetto per i risultati e augurandogli buon lavoro. Il presidente del Consiglio non ha nascosto il sostegno per Hillary Clinton: "Non svelo un segreto se dico che quasi tutte le cancellerie sostenevano Clinton". L'elezione di Donald Trump comunque rappresenta per Renzi un fatto inedito e sorprendente: "Non credo vi sia stata una personalità fuori dall'establishment che arriva a fare il presidente senza altra esperienza di pubblico servizio".

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DONALD TRUMP HA VINTO ELEZIONI USA 2016, È IL NUOVO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI (RISULTATI ULTIME NOTIZIE OGGI 9 NOVEMBRE). LE REAZIONI DI SILVIO BERLUSCONI E GIANLUCA VACCHI - Anche Silvio Berlusconi si è aggiunto alla folta schiera di politici che hanno fatto le congratulazioni a Donald Trump per la vittoria alle elezioni presidenziali Usa 2016. Il leader di Forza Italia con un post su Facebook ha fatto gli auguri al nuovo presidente degli Stati Uniti e ribadito la sua vicinanza: "Sono sempre stato e sarò sempre il più leale alleato degli Stati Uniti in Europa, riconoscente al Paese che ha garantito la nostra libertà per tutto il ventesimo secolo", ha scritto Silvio Berlusconi, convinto che Donald Trump possa "garantire con autorevolezza ed equilibrio il difficile ruolo degli Stati Uniti come paese-guida del mondo libero, nell'ambito dei complessi e delicati equilibri mondiali". Ben più colorito è stato, invece, il commento di Gianluca Vacchi, noto imprenditore italiano che vanta 6.2 milioni di followers su Instagram: "È la fine dei parrucconi". Donald Trump, secondo Vacchi, ha saputo rompere il velo dell'ipocrisia con la sua irriverenza. Un po' come ha fatto lui con i suoi video? "Mi prendono per il culo perché ballo. Sottovalutano invece la viralità del messaggio", ha spiegato Gianluca Vacchi a GQ.

DONALD TRUMP HA VINTO ELEZIONI USA 2016, È IL NUOVO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI (RISULTATI ULTIME NOTIZIE OGGI 9 NOVEMBRE). BEPPE GRILLO ESULTA, "UN VDAY PAZZESCO - La dinamica del voto degli americani alle elezioni presidenziali 2016 ha entusiasmato Beppe Grillo: la vittoria di Donald Trump gli ricorda l'ascesa in Italia del Movimento 5 Stelle. "Questa è la deflagrazione di un'epoca. È l'apocalisse dell'informazione, della tv, dei grandi giornali, degli intellettuali, dei giornalisti. Questo è un vaffa****o generale. Trump ha fatto un VDay pazzesco", il commento del leader dei pentastellati in un video registrato a notte fonda (clicca qui per vederlo). Secondo Beppe Grillo, dunque, ci sono delle similitudini tra la svolta politica negli Stati Uniti e l'ascesa del M5S, la cui nascita è stata ignorata dagli avversari politici anche perché in Italia ci sarebbe un giornalismo posdatato che non coglie i cambiamenti mentre stanno avvenendo. L'onorevole Nicola Morra ha spiegato ulteriormente il parallelo tra il Movimento 5 Stelle e l'ascesa di Donald Trump ai microfoni de L'Espresso: "Sicuramente Trump è stato percepito estraneo al potere, alle banche e alle lobby di Hillary, e vicino alla gente e al suo malessere".

DONALD TRUMP HA VINTO ELEZIONI USA 2016, È IL NUOVO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI (RISULTATI ULTIME NOTIZIE OGGI 9 NOVEMBRE). LE CONGRATULAZIONI DEL FRATELLASTRO DI OBAMA - Si congratula per la vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali Usa anche il fratellastro del presidente uscente degli Stati Uniti Barack Obama. Cone riporta l'agenzia di stampa Askanews, Malik Obama aveva annunciato lo scorso luglio il suo sostegno a Donald Trump, che lo aveva invitato al suo ultimo dibattito con la candidata democratica Hillary Clinton. Dopo la vittoria di Donald Trump, Malik Obama ha definito il magnate "la reincarnazione di Malcolm X, è il bianco Malcolm X". Malcolm X, assassinato nel 1965, è stato un attivista statunitense a favore dei diritti degli afroamericani e dei diritti umani in genere. "Le mie congratulazioni presidente Trump! Dio è grande", ha scritto sul social network Twitter Malik Obama. Il fratellastro di Barack Obama ha anche rivolto nuove accuse al presidente uscente: "Due miei figli sono morti mentre mio fratello era presidente: neanche le semplici condoglianze. Umiliato e mortificato".

DONALD TRUMP HA VINTO ELEZIONI USA 2016, È IL NUOVO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI (RISULTATI ULTIME NOTIZIE OGGI 9 NOVEMBRE). MEA CULPA DEL NEW YORK TIMES - Aveva dato Donald Trump per perdente contro Hillary Clinton e si è dovuto ricredere dopo il voto alle presidenziali Usa 2016 che hanno visto trionfare il magnate. Il New York Times pubblica infatti, come riporta l'Huffington Post, un commento dopo l'elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti d'America. "Abbiamo sbagliato, e di grosso; ora affrontiamo la realtà dei fatti e cerchiamo di sistemare le cose". E ancora: "I media non si sono accorti di quello che accadeva intorno a loro, e questa è una lunga storia. I numeri non sono stati solo una guida piena di indicazioni sbagliate per la notte elettorale: erano del tutto fuori strada rispetto a quello che stava realmente accadendo". "L'aver sbagliato bersaglio in questo modo", scrive ancora il New York Times, "significa molto di più dell'aver sbagliato i sondaggi, perché si è trattato dell'incapacità di percepire la ribollente rabbia di una parte così vasta dell'elettorato americano". Secondo il quotidiano la vittoria di Donald Trump sarebbe la "vendetta della classe operaia".

DONALD TRUMP HA VINTO ELEZIONI USA 2016, È IL NUOVO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI (RISULTATI ULTIME NOTIZIE OGGI 9 NOVEMBRE). CONGRATULAZIONI DI MERKEL ED HOLLANDE - La vittoria del repubblicano Donald Trump ha scaturito molte e variegate reazioni del mondo della politica mondiale. Per quanto riguarda l'Europa, dopo le parole del nostro Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, non si sono fatte attendere le dichiarazioni della cancelliera Angela Merkel che si è ovviamente congratulata con il neo Presidente degli Stati Uniti. Secondo quanto riportato da TgCom24, la Merkel avrebbe sottolineato i "valori comuni" che uniscono la Germania agli Stati Uniti. Sulla base di ciò, la cancelliera tedesca ha offerto una "stretta collaborazione" a Donald Trump. Ad esprimersi è stato anche il Presidente della Francia, Francois Hollande. Anche da parte sua non sono mancate le sincere congratulazioni: "Bisogna essere vigili e sinceri con il partner statunitense, è naturale che io mi congratuli". Tuttavia, Hollande ha evidenziato come questa elezione americana abbia aperto un periodo di forte incertezza. "Va affrontata con lucidità e chiarezza", ha commentato Hollande.

DONALD TRUMP HA VINTO ELEZIONI USA 2016, È IL NUOVO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI (RISULTATI ULTIME NOTIZIE OGGI 9 NOVEMBRE). LE CONGRATULAZIONI DI RENZI - Dopo la vittoria di Donald Trump alle elezioni americane sono già tante le reazioni da parte dei leader politici degli altri paesi sull'esito del voto negli Stati Uniti. Il magnate ha battuto Hillary Clinton ed è stato eletto 45esimo presidente Usa. Queste, come riportato da Tgcom24, sono state le congratulazioni del nostro presidente del Consiglio al neo capo di Stato americano. Matteo Renzi si è congratulato con Donald Trump per la vittoria "a nome dell'Italia" e gli ha augurato "buon lavoro convinto che l'amicizia resti forte e solida". Secondo il premier Renzi "questo è il punto di partenza per tutta la comunità internazionale anche al netto di certe diffidenze da campagna elettorale. E' un fatto politico nuovo che assieme ad altri dimostrano come siamo in una stagione nuova". E il fondatore del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo ha commentato così sul suo blog l'esito delle elezioni americane: "Pazzesco. Questa è la deflagrazione di un'epoca. E' l'apocalisse dell'informazione, della Tv, dei grandi giornali, degli intellettuali, dei giornalisti. Questo è un v...o generale. Trump ha fatto un VDay pazzesco". 

DONALD TRUMP HA VINTO ELEZIONI USA 2016, È IL NUOVO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI (RISULTATI ULTIME NOTIZIE OGGI 9 NOVEMBRE). LE REAZIONI DALL’EUROPA - Ma come l’Europa ha reagito alla vittoria di Donald Trump alle Elezioni Usa 2016? Come i vari partner della Nato hanno visto - dopo un quasi generale endorsement verso Hillary Clinton - la vittoria del Nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America? Per prima cosa in Ue, il presciente del Consiglio Europeo Donald Tusk e quello della Commissione Jean Claude Juncker hanno scritto una lettera congiunta in cui traspare il fastidio per la vittoria ma anche la necessità per cui i rapporti non devono ora cambiare dopo questa rivoluzione americana. «Oggi - scrivono - è più importante che mai rafforzare le relazioni transatlantiche. Non dovremmo risparmiare alcuno sforzo per assicurare che i legami tra noi restino forti e duraturi". Nella missiva, Tusk e Juncker hanno anche invitato Trump a visitare l'Europa per un summit Ue-Usa appena possibile». Shulz è stato più onesto e ha detto alla stampa come «ora sicuramente la relazione transatlantica diventerà più difficile anche se gli Stati Uniti hanno un sistema forte abbastanza per reggere un presidente Donald Trump e integrarlo». Il presidente del Parlamento Europeo poi all’Ansa aggiunge, «"Le campagne elettorali sono cosa diversa dalla politica - ha aggiunto - spero che ora ci sia un ritorno alla razionalità e che Trump si attenga alla costituzione americana". "Noi - ha concluso - siamo pronti a collaborare».

DONALD TRUMP HA VINTO ELEZIONI USA 2016, È IL NUOVO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI (RISULTATI ULTIME NOTIZIE OGGI 9 NOVEMBRE). MIKE PENCE, “UNA NOTTE STORICA“ - Ha vinto Donald Trump, ma grande merito va anche al Mike Pence che da vice presidente degli Stati Uniti d’America ora può festeggiare la vittoria alle Elezioni Usa. Un uomo che ha saputo completare le “mancanze” del magnate, offrendo sicurezza e un volto moderato che ha fatto breccia, evidentemente, nei conservatori non così convinti della scelta di Donald Trump. «Questa e' una notte storica. Il popolo americano ha parlato ed eletto il nostro presidente. Un nuovo presidente. Ed è difficile per me esprimere l'onore che io e la mia famiglia proviamo e il fatto che avrò l'onore di servire come vicepresidente. In questo momento mi ritrovo umile di fronte a voi per la grazia che Dio mi ha concesso. Sono grato soprattutto al presidente eletto la cui visione renderà di nuovo grande l'America», ha parlato così dal quartiere generale poche ore fa Mike Pence, appena ricevuto l0ufficialità della vittoria di Trump alle Presidenziali Americane più “pazze” che mai. Pence sarà fondamentale ora per gettare un ponte con il partito repubblicano che aveva quasi tagliato i rapporti con il magnate ma che ora per forza di cose non potrà non tornare il “colpo di fiamma” opportunistico.

DONALD TRUMP HA VINTO ELEZIONI USA 2016, È IL NUOVO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI (RISULTATI ULTIME NOTIZIE OGGI 9 NOVEMBRE). “SARÒ IL PRESIDENTE DI TUTTI GLI AMERICANI” - Donald Trump incredibilmente è ill nuovo presidente degli Stati Uniti d’America: ha vinto le elezioni Usa 2016 e sarà il nuovo inquilino della Casa Bianca contro tutto e contro tutti, anche se dal primo discorso presidenziale poco fa da New York ha voluto rimanere in uno stile più sobrio, più “presidenziale”. «Ho appena ricevuto una chiamata dalla segretaria Clinton, che si è congratulata con noi e io con lei, per la campagna in cui ha combattuto con unghie e denti. Ora però è arrivato il tempo di curare le ferite della divisione, gli americani devono riunirsi in in un popolo solo». Trump ha detto che sarà per primissima cosa il presidente di tutti gli Americani e non ci saranno più divisioni (bisognerà vedere ovviamente cosa accadrà nei prossimi mesi che saranno delicatissimi per capire i nuovi equilibri); «Mi impegno a essere presidente di tutti gli americani, cosa che per me è estremamente importante», ha detto, aggiungendo: «Per coloro che hanno scelto di non appoggiarmi in passato, mi rivolgo per ricevere indicazioni». Negli ultimi passaggi del discorso dal palco dei Repubblicani ha poi voluto ricordare come L'America deve portare avanti "sogni di successo", "terremo sempre al primo posto gli interessi americani" ma "manterremo sempre rapporti con tutti, con le altre nazioni con cui cercheremo una fase comune di dialogo, non di scontro.

DONALD TRUMP HA VINTO ELEZIONI USA 2016 ED E' IL NUOVO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI? (RISULTATI ULTIME NOTIZIE OGGI 9 NOVEMBRE)- Ormai è fatta. In questo momento silenzio fiducioso ai piedi del New York Hilton Midtown per l'ufficialità del trionfo di Donald J. Trump. E' lui il 45esimo presidente degli Stati Uniti d'America. Lo spoglio continua e le notizie positive per i repubblicani non si arrestano. Anche la Pennsylvania vede in vantaggio in questo momento Trump. Già assicurate le vittorie decisive in North Carolina, Ohio, Florida e Georgia, stati considerati in bilico alla vigilia ma preziosi in termini di delegati. In questo momento il tycoon ha bisogno di raggiungere la vittoria in Michigan e Wisconsins ma potrebbe bastare la Pennsylvania e la quasi sicura Arizona per raggiungere quota 270. Tantissima gente è pronta ad accogliere il 45esimo Presidente degli Stati Uniti d'America, ancora all'interno dell'Hilton Hotel in Manatthan assieme a famigliari e alcuni amici. Vittoria storica per il partito repubblicano: Donald J. Trump sarà il primo Presidente della storia statunitense a provenire dalla società civile. Cresce l'attesa per il discorso della vittoria.

DONALD TRUMP, NUOVO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI? (ELEZIONI USA 2016, VOTI E GRANDI ELETTORI) ENTUSIASMO ALLE STELLE AL TRUMP HEADQUARTER DI NYC - Entusiasmo alle stelle e occhi incollati ai maxi schermi nel Trump Headquarter in New York City. Donald J. Trump è a un passo dalla vittoria. La situazione attuale sembrava per molti impronosticabile alla vigilia del voto e invece il popolo statunitense sembra essere chiaramente dalla parte del repubblicano. In questo momento vantaggio di Trump sia nel voto popolare sia nel conteggio dei delegati. Il partito repubblicano vince quasi tutti gli stati considerati in bilico nella East Coast, eccezion fatta per la Virginia. Anche in Pennsylvania per il momento sembra prevalere Hillary Clinton ma Trump è vicinissimo anche in questo stato. Vittorie in via di definizione per Trump anche in Michigan e Wisconsins. Potrebbero essere questi due gli stati a decretare con certezza il nome del 45esimo presidente degli Stati Uniti d'America. Tantissima gente si trova in questo momento ai piedi dell'Hilton Hotel di New York City, dove il tycoon sta seguendo lo spoglio in compagnia di famigliari e amici. Tra pochi minuti potrebbe arrivare l'ufficialità della vittoria.

DONALD TRUMP, NUOVO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI? (ELEZIONI USA 2016, VOTI E GRANDI ELETTORI) L'OTTIMISMO CRESCE MA CON PRUDENZA - Più passa il tempo e più arrivano notizie positive all'Hilton Hotel di New York. Donald Trump è in questo momento in vantaggio sia nel numero di delegati sia nel voto popolare e sta vedendo crescere le possibilità di essere proprio lui il 45esimo Presidente della storia degli Stati Uniti d'America. Mancano ancora diverse ore prima di un responso relativamente ufficiale ma iniziano a essere parecchi gli indizi che spingono il tycoon allo studio ovale. Andiamo con ordine: dopo essersi assicurato gli stati tradizionalmente repubblicani (Kentucky, Indiana, South Carolina, Tennessee) Trump ha vinto anche in stati in bilico molto importanti per raggiungere la magica quota 270 delegati, i cosiddetti "swing states". Florida, Georgia, Ohio e North Carolina. Sono queste le 4 perle che hanno arricchito sensibilmente le speranze del movimento Trump nelle ultime ore. Ma le notizie positive non finiscono qui. In stati, ove sembrava impossibile vincere, come New Hampshire e Michigan in vantaggio c'è ancora lui, anche se va aggiunto che la copertura di spoglio non consente certezze sull'esito finale di questi due stati. Donald J. Trump. Sì, il tycoon di New York è a un passo da una clamorosa vittoria.

DONALD TRUMP, NUOVO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI? (ELEZIONI USA 2016, VOTI E GRANDI ELETTORI) CAUTO OTTIMISMO ALL'HILTON HOTEL DI NEW YORK - Cresce l'ottimismo all'Hilton Hotel di New York. Donald Trump non è mai stato così vicino alla nomina di Presidente degli Stati Uniti d'America. L'ottimismo, come immaginabile, è cauto. Sono ore decisive perchè ci si avvicina a grandi passi al dato definitivo in stati chiave come la Virginia, il North Carolina e l'Ohio. In questo momento repubblicani avanti in tutti e 3 gli stati. Un altro stato importante, considerando i 29 delegati da nominare, è stato quasi ufficialmente conquistato dal tycoon: la Florida. Nessun problema invece nella conquista di stati tradizionalmente repubblicani come la Georgia, il Kentucky, l'Indiana, il Kansas, l'Arkansas, il Wyoming, le due Dakota e soprattuto il Texas. Notizie meno positive arrivano invece dal Colorado e dalla Pennsylvania. Va comunque ricordato che se Trump vincerà in Virginia, North Carolina e Ohio il partito repubblicano avrebbe comunque forti chance di tornare alla Casa Bianca. Donald Trump in questo momento è avanti sia nel numero di delegati conquistati sia nel voto popolare. Sarà lui il primo Presidente della storia degli USA in arrivo dalla società civile?

DONALD TRUMP, NUOVO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI? (ELEZIONI USA 2016, VOTI E GRANDI ELETTORI) QUASI FATTA IN FLORIDA MA OHIO E NORTH CAROLINA PREOCCUPANO I REPUBBLICANI - Stando ai dati attualmente in possesso c'è parecchia preoccupazione tra le fila repubblicane. Se in questo momento il trend in Florida sembra favorire una preziosa vittoria di Trump, anche se il vantaggio resta leggerissimo, notizie meno positive arrivano dall'Ohio e dal North Carolina. Anche se in questi ultimi due stati non si è ancora raggiunta neanche la metà di lettura dei voti. Decisamente meglio invece in Virginia, vittoria probabile, e Georgia, vittoria praticamente certa. Sarà una lunga notte, la situazione è in continua evoluzione. Come annunciato poche ore fa il candidato repubblicano sta seguendo lo spoglio in diretta dall'Hotel Hilton in New York, in compagnia dei famigliari e di pochi stretti amici. Considerando i sondaggi della vigilia le prossime ore saranno decisive. Infatti il tycoon per avere speranze di successo finale deve evitare di perdere stati chiave, per il numero di delegati, come North Carolina, Florida e Ohio. Le indiscrezioni della vigilia confermano una situazione molto equilibrata e diffcilie da decifrare. L'attesa continua e con ogni probabilità lo scarto finale che decreterà il vincitore finale non sarà ampio.

DONALD TRUMP, NUOVO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI? (ELEZIONI USA 2016, VOTI E GRANDI ELETTORI) VITTORIE IN DIVERSI STATI- Cresce l'entusiasmo tra i sostenitori di Donald Trump in questi primi minuti dello spoglio di queste Elezioni Usa 2016 contro Hillary Clinton. Il magnate newyorchese finora sta rispettando alla perfezione il ruolino di marcia che gli strateghi repubblicani, che ben conoscono le inclinazioni del loro elttorato, hanno studiato affinché The Donald riesca quasi miracolosamente a raggiungere quota 270 Grandi Elettori. Trump, infatti, per il momento si è aggiudicato tutti i cosiddetti stati "must-win", quelli in cui era obbligato a vincere. Fra questi vi sono soprattutto Indiana, Kentucky, South Carolina, Georgia, Missouri, Mississippi, Tennessee, West Virginia e Oklahoma. Restano ancora in bilico i cosiddetti battleground states: soprattutto Florida, North Carolina e Pennsylvania. Insieme al New Hampshire e all'Ohio sono probabilmente questi gli stati in cui Donald Trump si gioca le sue carte per diventare Presidente degli Stati Uniti d'America.

DONALD TRUMP, NUOVO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI? (ELEZIONI USA 2016, VOTI E GRANDI ELETTORI) TENSIONE AL QUARTIER GENERALE DEL REPUBBLICANO- Arrivano i primi exit poll dagli stati che determineranno chi tra Donald Trump e Hillary Clinton diventerà il nuovo Presidente degli Stati Uniti d'America. In questo momento, in maniera abbastanza inattesa, ad essere in testa è Donald Trump, il candidato del Partito Repubblicano che al momento viene dato in vantaggio in Kentucky e in Indiana ma soprattutto in New Hampshire, uno stato che i sondaggi della vigilia attribuivano invece ad Hillary Clinton. Il clima d'attesa che pervade tutta l'America in vista della diffusione dei primi dati reali sembra avere contagiato anche la squadra di Trump se è vero che attorno all'Hotel Hilton di Ney York, dove il tycoon aspetterà i risultati delle urne in compagnia di familiari e pochi amici, viene descritto dagli inviati come carico di tensione. Non è un caso che sia stato già formato un cordone di sicurezza lungo il perimetro dell'hotel per evitare che in caso di vittoria, o anche di sconfitta di Trump, non si verifichino episodi di protesta nei suoi confronti o scontri di sorta con i sostenitori di Hillary.

DONALD TRUMP, NUOVO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI? (ELEZIONI USA 2016, VOTI E GRANDI ELETTORI) - A pochi minuti dalla chiusura dei primi seggi e dei primi risultati di queste Elezioni Usa 2016 l'intenzione neanche troppo nascosta da parte dello staff di Donald Trump è dare l'impressione che la battaglia con Hillary Clinton sia ancora aperta, a dispetto dei primi risultati negativi che potrebbero arrivare dal Paese. Possono essere interpretate in questo senso le dichiarazioni rilasciate pochi minuti alla Cnn fa dal portavoce del Repubblicano, Jason Miller, che ha detto che Trump è convinto di poter diventare Presidente degli Stati Uniti anche senza vincere in Florida, Ohio e North Carolina, tre stati in bilico che secondo molte simulazioni sarebbero invece fondamentali per le speranze di vittoria del tycoon. Miller ha spiegato di aver ricevuto ottime sensazioni da stati come il Michigan, il Colorado e la Pennsylvania: una conferma ulteriore, se ancora ce ne fosse bisogno, che Donald Trump se vincerà queste Elezioni Usa 2016 lo farà non in qualità di candidato tradizionale dei Repubblicani ma di battitore libero...

DONALD TRUMP, NUOVO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI? (ELEZIONI USA 2016, VOTI E GRANDI ELETTORI) IL CANDIDATO REPUBBLICANO RIVOLGE L'ULTIMO APPELLO AI VOTANTI IN FLORIDA - Basta analizzare le ultime dichiarazioni di Donald Trump per capire che i risultati più importanti di queste Elezioni Usa 2016 che lo vedono impegnato contro Hillary Clinton arriveranno con ogni probabilità dalla Florida. Il magnate newyorchese, che a poche ore dall'apertura dei seggi aveva fatto sapere di stare andando "alla grande" nel sunshine state, alcuni minuti fa ha preso possesso del proprio account Twitter per incitare gli elettori di quello stato a recarsi alle urne. Queste le parole cinguettate da Trump:"Non mollate, continuate a votare. Quest'elezione è molto lontana dall'essere finita! Stiamo facendo bene ma c'è ancora molto tempo a disposizione! Vai Florida!". Rappresenta pressoché un dato di fatto che senza i 29 Grandi Elettori assegnati dalla Florida la strada che porta a Washington risulterebbe per Trump ben più ripida che con un successo. I sondaggi della vigilia davano il magnate newyorchese leggermente avanti su Hillary, ma le ultime parole di Trump potrebbero celare in realtà un'insicurezza da parte del Repubblicano: la Florida rischia di colorarsi di blu?

ELEZIONI USA 2016, DONALD TRUMP, IL CANDIDATO REPUBBLICANO ‘PERDE LA TESTA’ NEL NUOVO VIDEO DI MARILYN MANSON (OGGI, 8 NOVEMBRE) - Gli americani sono anche questo, profonda provocazione: Donald Trump ci ha costruito una campagna elettorale e in questo periodo di attesa verso il risultato delle Elezioni Usa spera nella grande impresa e rimonta. Ma deve subire una “attacco” diretto da una delle star più criticate e ambigue della musica americana, quel Marilyn Manson che qualche tempo fa alla domanda cosa avrebbe votato l’8 novembre aveva risposto “Sarebbe come scegliere tra escremento di gatto e quello del cane”. Un personaggio provocatorio che per il suo ultimo video "Say10" ha scelto un’immagine ancora più cruda che di certo non mette il sereno nella più aspra campagna elettorale della storia moderna americana. «Nelle scene iniziali del video, Manson sfoglia una Bibbia, poi comincia a strapparne le pagine. Stringe un pugnale in mano, ha le dita sporche di sangue. Nella parte finale, in appena un secondo si susseguono moltissimi frame (in una di queste immagini, Marilyn Manson stringe tra le mani una testa con biondi): poi, la telecamera mostra un uomo vestito in maniera elegante, giacca e cravatta, immerso in una pozza di sangue. È decapitato», racconta Rockol mostrando poi il video dello stesso Mariyn che in effetti porta alla mente una figura molto simile a quella del candidato repubblicano. Un attacco a Donald Trump? Così risponde in un’intervista a Daily Beast lo stesso Manson: «n questo momento ci troviamo in un grande stato di confusione per quanto riguardala religione, la politica, la sessualità e ciò che lega tutte queste cose insieme. penso che questo sia il tempo, per me come artista e come artista americano, per realizzare qualcosa che provochi una serie di domande».

ELEZIONI USA 2016, DONALD TRUMP, IL CANDIDATO REPUBBLICANO ACCETTERÀ LA SCONFITTA, SE SARÀ NETTA (OGGI, 8 NOVEMBRE) - Una delle più grandi preouccupazioni di queste Elezioni Usa 2016riguarda cosa avverrà dopo il voto, soprattutto se a vincere sarà Hillary Clinton: a quel punto cosa farà il candidato Repubblicano Donald Trump? Accetterà la sconfitta o impugnerà il voto? Dirà che le elezioni sono state truccate o telefonerà ad Hillary per congratularsi con lei? A rispondere a questa domanda è stato questa mattina il figlio del tycoon, Donald Trump Jr, che al programma Morning Joe della MSNBC ha dichiarato che se la sconfitta sarà netta il padre concederà "sicuramente" la vittoria ad Hillary. "Quello che vogliamo", ha proseguito Donald Trump Jr. "è una battaglia pulita. Alcuni stati si decidono per poche migliaia di voti e vogliamo una lotta giusta non solo per questa elezione, ma sempre, affinché ogni voce possa essere ascoltata e nessun voto manipolato. Se mio padre perderà e non ci sarà nulla di strano e la sconfitta sarà chiara, lui concederà la vittoria sicuramente a Hillary".

ELEZIONI USA 2016, DONALD TRUMP, IL CANDIDATO REPUBBLICANO FISCHIATO ALL'ARRIVO AL SEGGIO (OGGI, 8 NOVEMBRE) - I giochi per le Elezioni Usa 2016 sono (quasi fatti) e anche Donald Trump, candidato del Partito Repubblicano, ha fatto il suo dovere andando a votare. Una volta arrivato al seggio collocato all'interno della Public School 59 sulla 56esima strada a Manhattan, Trump però non è stato accolto da quella che si potrebbe definire un'accoglienza "calorosa". Accompagnato dalla figlia Melania, che al Los Angeles Times ha definito quella odierna come "una giornata fantastica", Trump è stato infatti ricevuto da una marea di buu e fischi da parte di quelli che senza dubbio sono sostenitori di Hillary. Il tycoon, almeno in quest'occasione, non si è lasciato cogliere impreparato e ha salutato con molto autocontrollo tutti i suoi sostenitori presenti sul posto. Poi, con un gesto da galantuomo, ha fatto entrare per prime la moglie Melania (quest'ultima apparsa turbata dai fischi) e la figlia Ivanka, prima di andare a scrivere una delle milioni di schede che questa notte saranno contrassegnate dal ticket Trump-Pence. Clicca qui per vedere il momento dell'arrivo di Donald Trump al seggio accolto dai fischi!

ELEZIONI USA 2016, DONALD TRUMP, IL CANDIDATO REPUBBLICANO E L’IRONIA DELLE STAR AMERICANE (OGGI, 8 NOVEMBRE) - Donald Trump e le ultime ore prima del risultato finale: le Elezioni Usa non hanno ancora svelato tutti gli Stati - gli ultimi saranno Alaska e Hawaii - e per la lotta tra Democratici e Repubblicani forse più “pazza” che mai il mondo intero sembra attendere questo esito di domani. Un candidato fin dall’inizio attacco dalla stampa e dal mondo vip che non accetta i toni e i modi di un Donald Trump certamente inviso a molti. Nelle ultime ore è diventato virale l’accusa e ironia pungete usata da Stevie Wonder, celeberrimo artista musicale che ha fatto la storia d’America e che però ha deciso di concentrare i suoi sforzi attuali per cercare di distruggere le ragioni per votare Trump. «Se ti trovi in una situazione di emergenza e devi andare all'ospedale, il più velocemente possibile, lasceresti che fossi io a guidare?», giocando così sula sua cecità diventata famosa tanto quanto la sua bravura al pianoforte. Così ha risposto Wonder ad una intervista recente e prende certamente il trono di tutti i vip che si sono schierati contro il magnate repubblicano, come Robert De Niro che è arrivato addirittura alla minaccia fisica “gli darei un pugno” per le frasi e i modi sessisti. Ma gli elettori seguiranno queste tendenze dei vip o “rivoluzioneranno” il voto andando contro ogni pronostico?

ELEZIONI USA 2016, DONALD TRUMP, IL CANDIDATO REPUBBLICANO SI GIOCA TUTTO IN 5 STATI (OGGI, 8 NOVEMBRE) -Il destino di Donald Trump in queste Elezioni Usa 2016 si gioca in 5 stati. Questo è il convincimento di degli strateghi del Repubblicano e dei sondaggi. E non è un caso, dunque, che The Donald abbia trascorso l'ultimo giorno di campagna elettorale a volare da una parte all'altra degli Stati Uniti per coprire i 5 stati in questione. Di quali si tratta? In ordine di importanza per il tycoon: North Carolina, Florida, Pennsylvania, New Hampshire e Michigan. I primi due sono sempre stati (anche se di poco) appannaggio del tycoon e senza la conquista di entrambi (o almeno di uno di essi) le chance di ottenere la Casa Bianca per il magnate crollerebbero a picco; in Pennsylvania è sempre stata avanti Clinton, ma Trump viene dato dai sondaggi a meno del 2% di distanza, sotto dunque il normale margine d'errore di questo tipo di rilevazioni. Al contrario in New Hampshire, da sempre schierato con Trump, negli ultimi giorni Hillary ha operato il sorpasso ed è data ora in testa con lo 0,6% di vantaggio. Più chiara la situazione in Michigan, dove Clinton conduece secondo RealClear Politics con poco più del 3%. Per questo il vice di Trump, Mike Pence, ha concluso il suo tour proprio in Pennsylvania, New Hampshire e Michigan, perché il tentativo disperato di rimonta del Gop passa da un'impresa insperata: e a provare non si perde nulla...

ELEZIONI USA 2016, DONALD TRUMP, IL CANDIDATO REPUBBLICANO SE VINCE DOVRÀ DIRE ADDIO ALLA TRUMP TOWER (OGGI, 8 NOVEMBRE) -Il giorno delle Elezioni Usa 2016 è finalmente arrivato e Donald Trump, candidato alla Casa Bianca del Partito Repubblicano, è pronto a giocarsi fino in fondo le sue carte per insidiare la favorita Hillary Clinton. Difficile immaginare come gioirebbe Trump in caso di vittoria, ma siamo certi che non gli farà piacere sapere che in caso di elezione dovrà rinunciare al palazzo divenuto il simbolo del suo potere: la Trump Tower a Manhattan. A svelarlo è stato il New York Post, che intervistando una fonte dei servizi segreti ha chiarito la difficoltà di tenere sotto controllo la struttura garantendone la sicurezza:"E' una forte preoccupazione, sarebbe molto più complicato proteggerlo. Non è come Camp David (residenza di campagna del presidente a 100 km da Washington) dove nessuno può entrare". Le recenti misure di sicurezza introdotte da Trump potrebbero non bastare: Trump, Melania e il figlio Barron dovrebbero essere costretti a fare le valige...

ELEZIONI USA 2016, DONALD TRUMP, CHI È IL CANDIDATO REPUBBLICANO ALLA CASA BIANCA (OGGI, 8 NOVEMBRE) IL TRIONFO ALLE PRIMARIE - Dopo l'annuncio della discesa in campo nelle primarie del Gop nel giugno del 2015 erano in pochi a credere che Donald Trump sarebbe stato in grado di portare a casa la nomination del Partito. Le sue posizioni in netta contrapposizione con le politiche adottate dall'amministrazione Obama, a partire dalla riforma sanitaria passando per la lotta al terrorismo internazionale e al problema del controllo delle armi nel Paese, hanno fatto sì che l'elettorato ultra-conservatore Repubblicano guardasse a lui come al rappresentante delle proprie istanze. Dopo i primi successi nelle Primarie in New Hampshire e in South Carolina erano comunque in pochi a credere che la sua candidatura avrebbe resistito fino in fondo, soprattutto considerato lo stile per nulla tradizionale, intriso di attacchi personali e insulti gratuiti, messo in mostra dall'imprenditore. A contribuire alla riuscita del piano di Trump è stata anche l'incapacità dei suoi rivali di rispettare i pronostici della vigilia: Jeb Bush, favorito assoluto per la nomination, non ha mostrato il carisma necessario per guidare i Repubblicani, Ted Cruz era "troppo" di destra per attirare tutti i segmenti del Gop, Marco Rubio era troppo acerbo. Così Donald Trump è riuscito nell'impresa non solo di vincere, ma anche di dominare le primarie repubblicane.

ELEZIONI USA 2016, DONALD TRUMP, CHI È IL CANDIDATO REPUBBLICANO ALLA CASA BIANCA (OGGI, 8 NOVEMBRE) GLI ERRORI E GLI SCANDALI - Nel corso della campagna elettorale contro Hillary Clinton sono stati diversi gli scandali e gli errori strategici commessi da Donald Trump. Muovendosi a ritroso non si può non partire dalle accuse di molestie sessuali che 12 donne gli hanno rivolto. Il candidato ha sempre catalogato le accuse come invenzioni della stampa volte a screditarlo dinanzi all'elettorato, ma il punto più basso della sua corsa alla Casa Bianca è stato senza dubbio un video del 2005 in cui il tycoon viene filmato mentre racconta di poter fare alle donne tutto ciò che vuole in qualità di "superstar" e sostiene di esserne attratto al punto di non resistere alla tentazione di baciarle. Gli errori di Trump, però, non si fermano al suo rapporto con il sesso femminile. Una delle vicende che gli ha attirato maggiori critiche è stata ad esempio quella relativa ad Humayun Khan, un soldato musulmano americano morto in Iraq per salvare tutti i suoi commilitoni da un attacco kamikaze. Trump, che ha professato l'intenzione di non fare entrare musulmani nel Paese per ridurre il rischio di attentati terroristici, si è reso protagonista di un botta e risposta poco elegante con il padre del giovane caduto in Iraq, divenuto uno dei simboli della campagna di Hillary Clinton.

ELEZIONI USA 2016, DONALD TRUMP, CHI È IL CANDIDATO REPUBBLICANO ALLA CASA BIANCA (OGGI, 8 NOVEMBRE) LA BATTAGLIA CON HILLARY CLINTON - Donald Trump e Hillary Clinton non si sono mai amati. Il candidato Repubblicano ha attaccato pesantemente la democratica affibbiandole l'appellativo di "crooked", corrotta, proprio a voler sottolineare la sua collusione con i poteri forti. Trump ha anche sostenuto per mesi che la democratica non disponesse della salute necessaria a ricoprire il ruolo di Presidente degli Stati Uniti, una teoria, questa, alimentata dal malore che ha visto protagonista Hillary durante una commemorazione delle vittime dell'11 settembre a 15 anni dagli attentati. Nel corso dei tre dibattiti tv il comportamento di Trump è stato altalenante: per alcuni tratti è sembrato riuscire a mantenere un ottimo autocontrollo, in altre fasi è apparso vistosamente irritato e non è riuscito ad evitare i tranelli di Hillary. Tra i passi falsi più grossolani di Trump vi è proprio quello andato in scena nell'ultimo faccia a faccia, quando The Donald ha detto di non essere sicuro di accettare l'esito del voto in caso di sconfitta. Le sue parole, condannate tanto da esponenti democratici quanto repubblicani, gli sono valse le critiche di diversi osservatori politici poiché, oltre a mettere in dubbio la validità del sistema democratico americano, rischiano di alimentare proteste anche violente da parte dei suoi sostenitori più facinorosi in caso di sconfitta.

ELEZIONI USA 2016, DONALD TRUMP, CHI È IL CANDIDATO REPUBBLICANO ALLA CASA BIANCA (OGGI, 8 NOVEMBRE) LE IDEE DI TRUMP - In caso di vittoria di Donald Trump abituiamoci all'idea di un'America diversa da quella che abbiamo conosciuto in questi anni di amministrazione Obama. Intanto in politica estera il Repubblicano ha dichiarato di voler collaborare con la Russia, contribuendo a scongelare i rapporti glaciali di questi ultimi mesi tra la Casa Bianca e il Cremlino. Proprio con la Russia Trump ha intenzione di cooperare per sconfiggere l'Isis, una pratica che per il Repubblicano verrà risolta in un mese. Le sue posizioni in fatto di immigrazione sono note fin dalla discesa in campo nelle primarie: Trump ha intenzione di far costruire un muro con il Messico (e di farlo pagare ai messicani, che però non vogliono) per tenere alla larga i trafficanti di droga e gli "stupratori" che a suo dire sono uno dei maggiori problemi per la sicurezza nel Paese. Trump promette di risollevare l'economia americana ed è un fervente oppositore della riforma sanitaria conosciuta come Obamacare, che ha proposto di abolire e rimpiazzare. Con Trump alla Casa Bianca, nel bene e nel male, gli Stati Uniti cambieranno definitivamente: i cittadini americani sono pronti a farlo? (Dario D'Angelo)



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