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ELEZIONI USA 2016/ La rivoluzione sociale di Trump prende a calci i poteri forti

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Bill Clinton con la moglie Hillary (LaPresse)  Bill Clinton con la moglie Hillary (LaPresse)

Il candidato Donald Trump non ispira certo fiducia con le sue idee e le sue ricette, almeno per chi scrive, ma non comprendere che interpretava il ceto medio impoverito da questa crisi delinquenziale, prodotta da una finanza irresponsabile è stato un errore terribile, un "delitto", come avrebbe detto il grande Talleyrand. Non comprendere che il "destro e matto" Trump era diventato un punto di riferimento, per quelli che non hanno più un posto fisso di lavoro e per la svendita dei posti di lavoro fatta in questi anni, significa non guardare la realtà.

Trump rappresenta insomma la rivolta del ceto medio bianco, la borghesia, la middle class che è la parte più attiva di una società. E paradossalmente, questa sedicente sinistra radicalchic, che la Clinton dovrebbe interpretare bene (ricordate quando Veltroni voleva fare con Bill Clinton l'Ulivo mondiale?) in realtà non rappresenta neppure più una classe operaia marginalizzata e legata al lavoro precario. Ma se lo chiederanno perché Trump vince nelle periferie e vince nel Michigan, uno stato che era industrializzato, e democratico per tradizione?

Ora è bene ricordare che gli Stati Uniti precedono sempre le grandi trasformazioni. Questo voto avrà un peso su quello che avverrà nei prossimi mesi in Europa, senza che i "nuovisti" della politica e i geni della turbofinanza se ne accorgano. Il problema vero, purtroppo, è che per l'incapacità e l'avidità di un gruppo sociale che ha imposto una globalizzazione senza senso e a razzo, la risposta della rivolta è purtroppo sempre populista, poi con il tempo diventa nazionalista e alla fine, se non viene governata, diventa di destra, di estrema destra. Ringraziamo di tutto questo sia la grande finanza sia quella sinistra di deficienti che, per opportunismo e ignoranza, non manca mai all'appuntamento con la storia. Purtroppo. Aveva ragione un acuto analista: in 8 anni la Merkel e Obama sono riusciti a far sparire gli Stati Uniti e l'Europa.

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