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CAOS SIRIA/ Quirico: le bombe sugli ospedali? Siamo nel feudo di al Nusra

Le rovine di Aleppo (Infophoto) Le rovine di Aleppo (Infophoto)

Qui stiamo parlando di formazioni armate, non di partiti politici né tantomeno di associazioni di benpensanti. In Siria contano quelli che hanno i kalashnikov, i cannoni, le armi anti-carro, i mortai. L’opposizione siriana è composta da formazioni armate fino ai denti, con gradi di fanatismo più o meno sfumato. C’è stata quindi una riunione, con dei negoziati che dovranno riprendere alla fine del mese. Il califfato di certo non viene a Ginevra per trattare con gli infedeli e con gli apostati, ma anche gli altri gruppi non erano certo tutti presenti.

 

Lei è ottimista sull’esito dei negoziati?

Se anche si ottengono dei consensi in un determinato gruppo, finché l’altro continua a tirare cannonate il problema rimane irrisolto. Io sono ottimista di natura, ma fatico a pensare che il regime e tutti i gruppi armati che operano nella guerra civile siriana possano un giorno riunirsi intorno a un tavolo e riconoscersi reciprocamente, che è l’atto fondatore di qualsiasi negoziato. In termini di probabilità faccio prima a credere all’occupazione umana di Marte.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
16/02/2016 - Per Domenico Quirico? (Giuseppe Crippa)

Mi permetto un brevissimo commento al cappello che introduce questo articolo: Questa non è semplicemente l’opinione di Domenico Quirico, pur qualificatissimo per competenza ed esperienza personale, ma la realtà dei fatti! PS - Alexis de Tocqueville propugnava la separazione tra Chiesa e Stato; ovviamente Al-Nusra, che vuole imporre la shari’a, si colloca sul fronte opposto. E con quali metodi (tra i quali la menzogna sistematica) ci provi è sotto gli occhi di tutti…