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CAOS LIBIA/ Boniver: i raid Usa contro l'Isis? Un mossa per salvare la faccia della Clinton

Hillary Clinton e Barack Obama (Infophoto) Hillary Clinton e Barack Obama (Infophoto)

No, non credo che questo renda più complicata la formazione del governo di unità nazionale. Tutto ha ancora bisogno di essere fatto maturare, ed episodi isolati e random lasciano quindi il tempo che trovano.

 

Gli Usa finora si sono disinteressati della Libia. Perché adesso tornano a interessarsene?

Nel 2011 gli Usa hanno elaborato per la Libia la sciagurata teoria nota come “leading from behind”, cioè di guidare senza esporsi. Del resto gli americani non possono perdonare l’uccisione del loro ambasciatore Chris Stevens. In piena campagna elettorale, con Hillary Clinton in corsa, si vuole fugare il sospetto di incompetenza per quanto riguarda quel truce episodio.

 

La Clinton appunto era segretario di Stato quando l’ambasciatore fu ucciso. Questi raid servono alla sua campagna elettorale?

Non arriverei a dire questo. Quell’episodio però brucia non soltanto la coscienza dei diplomatici Usa e della stessa amministrazione Obama, ma è stata veramente una pagina nera della politica internazionale degli Stati Uniti. E’ stato un episodio molto grave, anche perché da quello che si è saputo dopo si poteva benissimo evitare il sacrificio di Stevens.

 

(Pietro Vernizzi)

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