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Esteri

BRUCIATA VIVA/ Germania, il marito uccide la moglie all'ottavo mese di gravidanza: non voleva essere padre

Non accettava l'idea di diventare padre, epe questo un giovane di 20 anni a Berlino ha ucciso brutalmente la moglie incinta all'ottavo mese, è stato condannato a 14 anni di carcere

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Tragedia allucinante in Germania, dove un giovane di 20 anni ha ucciso la moglie diciannovenne e incinta di otto mesi. Il motivo? Non voleva diventare padre. Il giovane si è fatto accompagnare da un amico, hanno condotto la ragazza in un bosco, l'hanno accoltellata e poi bruciata sembra mentre era ancora viva. E' successo alla periferia di Berlino. Entrambi gli assassini sono stati arrestati e condannati a 14 anni di carcere. Durante il processo Eren Toben, il marito, ha ammesso che quello che gli interessava era una vita libera senza impegni, per quello ha ucciso la moglie, per evitare le responsabilità di essere padre. L'orribile episodio è successo lo scorso gennaio: il giovane aveva detto alla moglie che sarebbero andati a comprare dei vestitini per il piccolo invece l'ha portata in un bosco. Lì l'ha colpita alla testa con un pezzo di legno, accoltellata e quindi le ha gettato addosso della benzina dandole fuoco. Secondo le ricostruzioni, la ragazza era ancora viva e cosciente mentre veniva bruciata. 

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