BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

PRIMARIE USA 2016/ Trump vs Clinton, chi è il vero "conservatore"?

Pubblicazione:venerdì 26 febbraio 2016

Donald Trump (Infophoto) Donald Trump (Infophoto)

E invece lo adorano. Con il suo parlare diretto fino al brutale li infiamma, li conquista, e li fa andare a votare: in Nevada il numero di voti raccolti da Trump è stato più alto del totale dei votanti di 4 anni fa! Con Trump la gente comincia a pensare che la politica non sia solo per i politicanti. Serviranno anche quelli, ma solo per guidare la macchina dove dirà lui, come ha fatto capire l'imprenditore-candidato parlando di chi dovrà essere il suo Vice. 

Sì, è un voto di protesta, per tanti versi simile al vostro 5 Stelle (ecco, voi vergognatevi di quello), uno schiaffone in faccia al potere costituito, alla partitocrazia ed alla politica come mestiere. Ed è anche un enorme salto nel buio. Come per Sanders, col quale Trump condivide molto di più di quanto si possa pensare. Anche se per ragioni  (parzialmente) diverse i nemici sono gli stessi: Wall Street, i banchieri, le lobbies di Washington, l'apparato politico, l'establishment anche dei propri partiti. Ma alla corsa di Sanders più che ostacoli il partito democratico sta opponendo un muro che Bernie non sembra proprio poter superare. Mentre i repubblicani continuano a procedere sbrindellati tra cinque fazioni (Kasich e Carson non molleranno prima di Super Tuesday) lasciando Trump libero di fare l'asso pigliatutto, i democratici si compattano attorno a Hillary: smettiamola di scherzare, votiamo la Clinton e piantiamola lì con queste ribellioni.   

Chiara dimostrazione del fatto che i cosiddetti liberals sono molto più conservatori dei cosiddetti conservatori, perché non c'è nulla di più immobile, stantio, pietrificato, dell'ideologia. E in questo i democratici sono molto più avanti dei repubblicani.   



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.