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ITALIA IN LIBIA/ Renzi manda le forze speciali per non mettere a rischio il governo

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La battuta sull’impiego dei droni americani solo per operazioni difensive mi ricorda molto quando Andreotti disse in Parlamento che i nostri Tornado non andavano ad attaccare l’Iraq ma a difendere la flotta schierata in mare. Non è altro che una bugia a scopo politico. Quando le truppe speciali Usa chiedono l’intervento del drone per colpire un bersaglio specifico, non possiamo certo immaginare che i militari Usa telefonino a Renzi per chiedergli se possono tirare un missile o meno.

 

Il nostro governo ha scelto la cautela. E’ la decisione migliore?

Gli interventi militari non si fanno per gli altri ma per se stessi. Di questo americani e francesi sono pienamente convinti e quindi non si fanno influenzare dall’effetto collaterale che l’intervento può avere sull’opinione pubblica di altri, bensì soltanto dal proprio interesse. Le forze di sinistra che sono alla base del governo Renzi continuano invece a dire che queste cose noi le facciamo perché siamo buoni e vogliamo quindi aumentare la pace nel mondo. Nella realtà uno Stato interviene quando ha un interesse a farlo. Non si è ancora intervenuti in Libia perché finora gli interessi non erano così aggrediti. I francesi ritengono a questo punto che la tutela dei loro interessi sia a forte rischio, e quindi stanno iniziando a intervenire.

 

(Pietro Vernizzi)



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