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DALLA GRECIA/ Troika e piazza, la "morsa" che stringe su Tsipras

Pubblicazione:venerdì 5 febbraio 2016

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Tutte le professioni sono scese in piazza, anche i black bloc di nero vestiti e armati di maschere antigas, i quali si sono scontrati la polizia e anche con i manifestanti, devastando il centro della capitale. Gli agricoltori invece stanno inasprendo la loro posizione con blocchi stradali e velate minacce al governo. Hanno intenzione di continuare la lotta fintanto che il governo non ritirerà il progetto di legge che riguarda il loro sistema pensionistico e fiscale. 

Stando alla tradizione, nessun governo è mai riuscito a far desistere gli agricoltori. L'hanno sempre spuntata, per cui si profilano giorni, o forse settimane, difficili per il governo. Alcuni deputati Syriza hanno cercato di avviare un dialogo con loro, ma il risultato è stato negativo, al punto che sono stati oggetto di violente critiche verbali, condite da pesanti insulti. Molti sono coloro che sono "arrabbiati" con il governo e non manca l'occasione per dimostrarlo. Mercoledì scorso è stato impedito l'atterraggio dell'elicottero che portava il ministro della Difesa, Panos Kammenos, sull'isola di Kos. Voleva, il ministro, verificare l'area in cui dovrebbe essere costruito un "hotspot" che dovrebbe essere pronto per il 15 di questo mese. La gestione degli immigrati, un altro fronte caldo che necessita di risposte e azioni concrete che verranno a pesare sul bilancio: 25 milioni ha sborsato Atene quale fetta dei 3 miliardi che l'Ue offre alla Turchia.

Ciò che invece il governo non riesce, per il momento, a gestire è la disillusione della gente che ha votato Syriza, passato in tre mesi dal trionfo al tonfo. E non è chiaro se a fronte di questi scontri sociali Tsipras non decida di ritornare alle urne, mentre qualcuno in Syriza vorrebbe che si sfilasse dal governo. 



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COMMENTI
05/02/2016 - Le stime di Venizelos (Moeller Martin)

Leggendo le stime di Venizelos relative all'uscita della Grecia dall'Euro dobbiamo ricrederci almeno per alcuni sulla qualità dei governanti Greci. Purtroppo da noi non si intravvedono ministri competenti cosi che continuano a venderci la favoletta dell'uscita dall'Euro come salvifico per il nostro paese. Ma si sa, l'Italia è il paese più bello del mondo mentre la Grecia in fondo è solo un paese sottosviluppato e possiamo senz'altro escludere una perdita del 70% del potere d'acquisto. Con tutte le nostre eccellenze, è garantito che non supereremmo il 69%.