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PIANO E FAILLA UCCISI IN LIBIA/ Così Obama ha "bombardato" una trattativa in corso

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Le forze in campo sono tante. In Libia ci sono tra le 100 e le 140 milizie di dimensioni abbastanza significative, cui si aggiungono sottomilizie nei quartieri di ogni città. Le forze islamiste sono Isis e Ansar Al-Sharia. Quest’ultima è la fazione storica dei jihadisti che ha fatto la sua apparizione nel 2011, subito dopo la rivoluzione, dopo avere combattuto contro Gheddafi. Ansar Al-Sharia si è stabilita prima a Derna, a est, quindi a Sirte, nel centro, e infine a Sabrata, a ovest, nella zona dove sono stati rapiti e uccisi due dei quattro ostaggi italiani.

 

In molti dicono che l’Isis non è il vero problema, bensì il pretesto per giustificare un intervento americano. E’ così?

L’Isis è uno dei problemi. I recenti avvenimenti in Libia, ma anche l’ultima battaglia in Tunisia, documentano che il problema del terrorismo islamico sta assumendo un’ampiezza inattesa. Chi dice che l’Isis non è un problema in realtà sbaglia, anche se è vero che non è l’unico. La Libia è uno Stato fallito prima ancora di nascere, uno stato in cui non esistono autorità riconosciute. Ci sono tre governi che si contendono la legittimità e un’economia allo sfascio. In questo vuoto di legalità e di istituzioni l’Isis prolifera.

 

(Pietro Vernizzi)



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