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Esteri

MASSACRO DI CURDI/ Massoud Akko: Erdogan brucia vivi donne e bambini mentre l'Ue tace

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan (Infophoto)Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan (Infophoto)

Dopo che il Ypg (partito curdo siriano, Ndr) e le Forze Democratiche Siriane hanno conquistato enormi territori nel Nord della Siria, precedentemente controllate da milizie vicine alla Turchia, Erdogan si è trovato privo di qualsiasi legame con il resto della Siria stessa. Anche per questo Erdogan sta sostenendo l’Isis consentendo ai suoi militanti di varcare la frontiera, così da usarli per combattere contro i curdi presenti in Siria. Per il presidente turco i curdi sono diventati una fissazione, al punto che non fa altro che accusarli per qualsiasi cosa accada.

 

Perché per Erdogan il Nord della Siria è così importante da spingerlo a scatenare una guerra nel suo stesso Paese?

Quella in corso in Siria è una guerra per delega, combattuta per conto delle superpotenze internazionali: Russia e Stati Uniti, Europa e Cina, Turchia e Iran, sunniti e sciiti. Ciascuno di questi attori vuole controllare una parte della Siria. Nel momento in cui Erdogan ha perso la parte che controllava in Siria, si è trovato tagliato fuori da qualsiasi possibile negoziato e questo ha scatenato la sua reazione furiosa.

 

Che cosa vuole Erdogan?

Erdogan è come un elefante in una cristalleria: il suo obiettivo è semplicemente quello di distruggere tutto. Con il tempo è diventato un dittatore, al punto da stringere un ottimo rapporto con l’Isis.

 

Perché l’Occidente non lo ferma?

Perché dalla sua Erdogan ha un grande elemento di forza. Il presidente turco sta utilizzando infatti i rifugiati per ricattare i Paesi europei. Se l’Ue non accetta le sue condizioni, Ankara aprirà le porte in modo che tutti i rifugiati raggiungano l’Europa. In questo momento in Turchia ci sono due milioni di rifugiati siriani. In cambio di un loro contenimento, Erdogan ha chiesto 8 miliardi di euro.

 

(Pietro Vernizzi)

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