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Esteri

PRIMARIE USA 2016 / Verso il voto in Florida, Arizona e altri tre stati: Trump, Rubio e Cruz, ecco tutti i delegati (ultime notizie oggi 14 marzo)

Primarie Usa 2016, verso il voto in Florida, Arizona, Ohio, Missouri, Illinois: repubbicani e democratici, domani 15 marzo 2016 il super martedì forse decisivo. È un tutti contro Trump

Donald Trump (Infophoto)Donald Trump (Infophoto)

Marco Rubio si è aggiudicato i caucus della capitale americana Washington. Ha infatti ottenuto 10 delegati contro i nove di John Kasich. Trump e Cruz non ne hanno ottenuto neanche uno. Trump è stato sconfitto anche nello Wyoming dove Ted Cruz si è aggiudicato 9 dei dodici delegati disponibili. Trump e Rubio ne hanno ottenuto uno ciascuno. Trump è comunque sempre in testa con 460 delegati, Cruz ne ha 370, Rubio 163, Kasich 54. Per ottenere la nomination alle elezioni presidenziali ce ne vogliono 1237. 

In Florida e Illinois fa di nuovo centro. Nel primo stato il rivale Marco Rubio è rimasto indietro rispetto a lui di circa venti punti percentuali, nelle seconde ha lasciato nella polvere l'altro candidato repubblicano Ted Cruz. Ormai è evidente che al destra americana vuole lui alla Casa Bianca, l'imprenditore che proclama di mandare via immigrati e musulmani. I sondaggi danno Trump in vantaggio in Florida con il 43% dei voti, Rubio avrebbe il 22 e Cruz il 21. In Illinoisi il magnate ha il 34% contro il 25 di Cruz e il 21 di Kasich. Intanto si continuano a registrare incidenti ai comizi di Trump, dopo Chicago è stata la volta di St. Louis.

Ci avviamo verso un altro super martedì per le Primarie Usa 2016 con democratici e repubblicani che si preparano al voto per il candidato presidente di partito in ben 5 stati, domani 15 marzo: Florida e Missouri i più importanti, ma anche Ohio, Arizona e Illinois, tutti al voto per presentare per progressisti e conservatori altre indicazioni sulla corsa alla Convention del partiti di giugno. Cruz e Marco Rubio hanno ottenuto una piccola vittoria contro Trump nei caucus di Wyoming e Washington D.C., ma la corsa per questo 15 marzo che sta arrivando è decisamente più importante. E all’ennesima grande sfida per questa lunga campagna elettorale sembra per essere vinta ancora dal nemico n.1 di mezza America (ma l’altra mezza lo ama), il miliardario Donald Trump: nei sondaggi è nettamente davanti ai due sfidanti, a Rubio davanti di oltre 20 punti in Florida e Illinois, con Kasich ma davanti a Cruz e al senatore ispanico di almeno 15 punti. Trump si è detto galvanizzato in vista dei comizi in programma in queste ultime ore, dopo i grossi problemi di sicurezza nei precedenti giorni (la tentata aggressione al miliardario, salvato da una guardai del corpo). Tutti contro di lui, compreso i democratici che stanno conducendo una doppia battaglia: Sanders prova ad inseguire la sempre più probabile vincente Hillary Clinton, ma in realtà l’occhio è attento all’altra sponda, per vedere come si evolve il caso-Trump. Sembra sempre più lui il nodo della quesitone, e probabilmente anche gli elettori dem se dovessero vedere un Trump sempre più vincente, opterebbero per una figura forte e con maggiore spazio di incidenza politica dall’altra parte; dunque la moglie di Bill potrebbe avere una marcia in più, a questo punto.

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