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DALLA GERMANIA/ Così Frauke Petry (AfD) ha "rubato" i voti della Merkel

Pubblicazione:martedì 15 marzo 2016

Frauke Petry con Bernd Lucke nel 2013 (Foto da Wikipedia) Frauke Petry con Bernd Lucke nel 2013 (Foto da Wikipedia)

HALLE — I risultati delle elezioni di domenica nella Sassonia-Anhalt hanno una portata di interesse europeo. Ecco alcuni elementi su cui riflettere. In primo luogo bisogna distinguere tra il "primo voto", che favorisce il candidato regionale, e il "secondo voto", che favorisce il partito scelto. Nel primo voto la CDU perde dalle ultime elezioni il 4,7% ed arriva al 29,6% dei voti. La AfD (Alternative für Deutschland) arriva di schianto al 23,1% e al 24% rispettivamente del primo e secondo voto. Nel 2011 non era ancora presente nel parlamento di Magdeburg, la capitale del Land Sassonia-Anhalt. Die Linke (La Sinistra) perde il 5,9% e il 7,3% e giunge ad un 18,3% nel primo voto e ad un 16,3% nel secondo (qui la fonte di tutti i dati). Da questi dati risultano i seguenti posti nel parlamento: 30 rappresentanti della CDU, 24 della AfD, 17 Die Linke, la SPD — che ha perso il 7,4% e il 10,9% dei voti rispettivamente nel primo e secondo voto, cioè più o meno la metà dei propri voti — 11 rappresentanti (nel 2011 aveva 26 posti), i Verdi 5. Stando così le cose sarebbe possibile un governo alternativo alla AfD solo con una coalizione a quattro di CDU, SPD, Die Linke e Verdi. 

Der Spiegel online ha pubblicato i dati di un lavoro statistico fatto nella notte. Alcuni dati sono interessanti: nella Sassonia-Anhalt hanno vota 174mila persone in più dall'ultima elezione. 101mila per la AfD e 39mila per la CDU. 38mila voti sono passati dalla CDU alla AfD. Ma anche dalla sinistra il flusso è stato molto forte: 28mila voti di Die Linke sono andati alla AfD e 7mila alla CDU. I primi forse sono quelli che avevano votato a sinistra solo per protesta e i secondi probabilmente quelli che hanno simpatia per la politica della cancelliera Merkel sui profughi. 

Il 38% dei disoccupati ha votato la AfD, ma anche il 37% dei lavoratori l'ha votata. Per quanto riguarda il grado di istruzione (Bildung) è vero che il 32% delle persone con un percorso educativo alto hanno votato la CDU, ma è anche vero che il 30% delle persone con un'educazione media (non solo bassa) hanno votato la AfD.

Ieri, parlando con i miei studenti della decima classe (16 anni) risulta questo giudizio: il motivo ultimo del successo della AfD si trova nella posizione che il partito di Frauke Petry ha assunto sui profughi: chi ha davvero bisogno deve essere aiutato, gli altri rispediti nella loro patria (così si è espresso André Poggenburg, il capolista della AfD in un'intervista). I ragazzi hanno forte dubbi sulla competenza degli onorevoli eletti della AfD e ritengono il voto un voto di protesta (una ragazza mi ha mostrato una statistica che ha visto su Facebook: il 63% dei voti sarebbero di protesta e il 22% sui temi). Una protesta che alcuni vedono come necessaria, perché la AfD chiamerebbe per nome i problemi che invece gli altri tacciono. Chi non vuole essere identificato con i nazisti non voterebbe l'altro partito di destra, NPD, ma per l'appunto la AfD. 


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COMMENTI
15/03/2016 - Grazie, professore. (Giuseppe Crippa)

Sono io a ringraziare il prof. Graziotto dell’attenzione che mi ha dedicato. Rifletterò sulle sue argomentazioni, in particolare a quelle relative a Frau Merkel, alla cui politica noi rimasti in Italia dobbiamo questi ultimi anni di scarsissima crescita. Chiudo assicurandolo che il brano di Matteo da lui citato non mi è ignoto ma che probabilmente abbiamo concetti diversi di ospitalità così come abbiamo un concetto diverso del cattolicesimo di Roussesu, che passò 40 dei suoi 66 anni di vita certamente fuori dalla Chiesa cattolica.

 
15/03/2016 - PS. Sul mio articolo. Voto dei giovani (Roberto Graziotto)

Voto dei giovani studenti in Sassonia-Anhalt. 13.846 studenti delle scuole della Sassonia-Anhalt hanno anche votato in un progetto di educazione politica. Il risultato come si può vedere nel grafico del link è abbastanza diverso. La CDU riceve il 20,5% dei voti, la AfD il 14,4 % dei voti. Anche alcuni degli altri partiti ne escono in modo più forte che nelle elezioni degli adulti: la SPD riceve il 13,9 % e i Verdi il 13,3 %. Il partito di estrema destra NPD riceve il 5,8 % dei voti, Die Linke invece è sottorappresentato, 10,6%. Poi c'è una varietà di piccoli partiti che raggiunge il 21,5%. La partecipazione al voto è anche più alta e raggiunge il 75,9 % degli studenti che potevano votare (dalla decima alla dodicesima classe, dai 16 ai 18 anni). Gli adulti hanno votato anche di più delle ultime elezioni regionali, ma hanno raggiunto solo un 61%, così che il partito di chi non vota è quello più grande di tutti. Nella nostra scuola ha vinto anche la CDU (42 %) e la Afd (6%) ha ricevuto pochi voti. http://www.juniorwahl.de/landtagswahl-sachsen-anhalt-2016.html

 
15/03/2016 - L'illuminista Graziotto (Giuseppe Crippa)

Mi spiace un po’ che il prof. Graziotto condivida il giudizio che l’illuminista (e deista) Jean Jacques Rousseau dà del nazionalismo e spero non condivida altri aspetti della sua filosofia politica molto lontani dalla dottrina sociale della Chiesa… Personalmente preferisco rifarmi alle parabole evangeliche, per esempio quella delle vergini che aspettano lo sposo. Non mi pare che le vergini sagge, che non condividono l’olio delle lanterne con le vergini stolte, “così che poi non basti né a noi né a voi” siano giudicate con durezza, anzi. Tacciare di egoismo chi si pone il problema della difesa dell’identità nazionale e del welfare costruito da sacrifici di generazioni è già criminalizzarlo.

RISPOSTA:

Ringrazio il signor Crippa di avere letto il mio articolo. Una piccola reazione mi sia permessa: 1. La parabola evangelica delle vergini sagge non ha nulla a che fare con la difesa dell'identità nazionale. Ha a che fare con il ritorno dello sposo, che ci chiederà le cose che ci sono scritte in Mt 25, 31- 46 (vale forse la pena di notare che la parabola delle vergini si trova nello stesso capitolo). 2. Il mio giudizio si riferisce al contesto di uno stato che è tra i più ricchi del mondo. 3. Questo non toglie che non ci si debba fare delle domande su ciò che Spaemann chiama la dialettica lontano/vicino. È ovvio che un politico tedesco debba occuparsi in primo luogo di ciò che gli è vicino. La Merkel è in questo molto più realistica della Petry, perché sa che cose che erano lontane posso diventare vicine. Ed ha dimostrato nei fatti di aver saputo tenere ed aumentare il tenore di vita dei tedeschi. 4. Il filosofo illuminista Voltaire odiava Rosseau perché troppo cattolico. Comunque Balthasar disse una volta a chi lo accusava di eresia che se avesse avuto bisogno di legna per il suo rogo, da trovare nella sua opera, lo avrebbe aiutato a trovarla. Visto che la mia è infinitamente più piccola, l'aiuto da offrire non dovrebbe essere molto complesso. RG