BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SALAH ABDESLAM/ Arrestato per caso, una sconfitta di Francia e Belgio

Pubblicazione:sabato 19 marzo 2016

Azione antiterrorismo in Belgio (Infophoto) Azione antiterrorismo in Belgio (Infophoto)

ARRESTATO SALAH ABDESLAM. “La cattura del super-ricercato Salah Abdeslam è un importante successo dell’antiterrorismo che ci rende tutti più sicuri. Ma non toglie nulla agli errori della polizia belga e di quella francese che avrebbero molto da imparare dalle forze di sicurezza e di intelligence del nostro Paese”. E’ quanto evidenzia il professor Andrea Margelletti, presidente del Centro studi internazionali (Ce.Si). Ieri Salah Abdeslam è stato ferito a una gamba e arrestato nel corso di un’operazione anti-terrorismo a Molenbeek, il quartiere di Bruxelles da cui proveniva una parte significativa dei terroristi che hanno ideato e messo a punto gli attentati di Parigi dello scorso 13 novembre in cui sono morte 130 persone e ne sono rimaste ferite 368. Nato a Bruxelles e di origini marocchine, Salah Abdeslam aveva avuto un ruolo di rilievo nell’attentato al Bataclan ed era riuscito a fuggire.

 

Quanto è importante la cattura di Salah Abdeslam per la lotta al terrorismo?

E’ un importante successo dell’antiterrorismo che ci rende tutti più sicuri. Salah Abdeslam era un ricercato in grado di pianificare e condurre operazioni estremamente pericolose.

 

Lei come legge il fatto che Salah sia rimasto in Belgio anziché tornare in Siria?

Probabilmente Abdeslam ha ritenuto preferibile il supporto di casa sua, all’interno di una piccola comunità, anziché rischiare di fare il passaggio di frontiera tra tanti Paesi fino in Siria. Se qualcuno ti sta cercando, attraversare un confine dopo l’altro è particolarmente difficile.

 

Questo conferma quanto le banlieue siano difficili da controllare?

Indiscutibilmente questi terroristi godono di un supporto logistico da parte di una minima ma attiva parte della comunità.

 

Quanto possono essere utili per la lotta al terrorismo le informazioni che può fornire Salah Abdeslam?

Dipende da quanto sarà disposto a parlare, ma le sue informazioni potrebbero essere estremamente utili.

 

Quali altri sviluppi si attende dopo questo arresto?

Ci sarà una lunga attività di interrogatorio, con la speranza che da queste risultanze possano venire dati utili per proseguire l’attività di prevenzione.

 

A che punto è la lotta al terrorismo in Belgio?

La lotta al terrorismo è una maratona, non uno sprint. E’ quindi qualcosa che si vedrà nel corso degli anni, e non delle settimane o dei mesi.

 

Qual è lo strumento più adeguato con cui Francia e Belgio possono combattere contro il terrorismo nelle banlieues?

Quando lei ha creato le banlieues è già tardi per intervenire, perché le banlieues sono una realtà quasi impermeabile.

 

Ma a questo punto che cosa si può fare?

Il punto è che Francia e Belgio non sono abituate a un certo tipo di minaccia, e quindi non la sanno affrontare. Entrambi i Paesi hanno dimostrato di avere delle drammatiche lacune in ambito di polizia giudiziaria. Quanto era avvenuto martedì scorso in Belgio lascia senza parole.

 

A che cosa si riferisce?


  PAG. SUCC. >

COMMENTI
19/03/2016 - Siamo il paese delle mafie (Moeller Martin)

Siamo il paese delle mafie, della criminalità diffusa e della corruzione dilagante. Non rendiamoci anche ridicoli pretendendo di esportare i nostri modelli.