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Esteri

ATTENTATO A INSTANBUL/ Sanli (tv turca): Isis o Pkk, la Turchia ora ha bisogno dell'Europa

Proteste a Istanbul (Infophoto)Proteste a Istanbul (Infophoto)

Sarà anche un paradosso, ma la Turchia può essere veramente un alleato dell’Europa. Grazie ai 6 miliardi di euro che sono stati stanziati per due anni, la Turchia riuscirà a fermare i flussi dei migranti. Spero che questo progetto abbia successo, anche perché l’accordo sottolinea l’importanza geopolitica della Turchia. Grazie all’alleanza con Ankara, l’Europa sarebbe più al sicuro. Anche la Turchia ovviamente otterrà dei vantaggi, perché finalmente non ci saranno più visti di ingresso per i cittadini turchi che desiderano venire in Europa.

 

Fino a che punto in Turchia c’è una restrizione della libertà di stampa?

La restrizione c’è ma è parziale. Ricordo che nel mio Paese ci sono 30 milioni di utenti di Internet. La censura per esempio ha vietato la diffusione delle immagini dell’attentato di Istanbul, ma in molti hanno scattato foto con il cellulare e le hanno diffuse su Twitter. Molte informazioni passano quindi attraverso il cosiddetto “citizen journalism”. E’ un fatto positivo perché il 70 per cento della stampa è in mano al governo.

 

La situazione negli ultimi mesi è migliorata o peggiorata?

Anche sul fronte della libertà di stampa cominciano a sentirsi delle novità positive. Per esempio i due giornalisti del quotidiano Hurriyet che erano stati arrestati sono stati rilasciati, anche se il processo a loro carico continua. Il fatto che ci sia stato un riavvicinamento tra Turchia e Unione Europea, dopo anni di rifiuto ad accettare l’integrazione di Ankara, contribuirà a migliorare tutti i problemi sul tappeto.

 

Perché ne è convinta?

Perché tra il 2003 e il 2007 lo stesso Erdogan aveva compiuto dei passi in avanti per avvicinarsi all’Ue. Avendo però incassato soltanto dei rifiuti, Erdogan ha giustamente deciso di trovarsi degli alleati nel mondo islamico. Questo riavvicinamento all’Europa avrà finalmente effetti positivi anche sulla libertà di stampa, una cosa della quale io mi ritengo molto contenta.

 

(Pietro Vernizzi)

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