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Esteri

DALLA GRECIA/ E ora i profughi diventano un guaio per Tsipras

Alexis Tsipras (Infophoto)Alexis Tsipras (Infophoto)

Per il momento si rimanda, pur sapendo che dopo le bombe di Bruxelles, per la Grecia è iniziato il periodo della "quarantena". I 50 mila profughi e migranti resteranno sul suolo ellenico e a loro si dovrà provvedere con scuole, tetti, cure mediche e una dignitosa sopravvivenza.  E non basterà al governo adottare la formula "si crogiolano al sole e poi spariscono", coniata dall'ex vice ministro per le politiche migratorie, accusata recentemente dal suo successore, Yannis Muzalas (non si sa ancora se verrà "dimesso" dagli alleati nazionalisti), di aver adottato una linea politica sui migranti di tipo "personale" che non coincideva con la politica di Syriza. E il governo dov'era? Quando iniziò l'arrivo di massa di profughi era alle prese con la "battaglia" contro l'Europa.

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