BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

DA MOSCA/ Mons. Pezzi: noi, rinati con Cristo

Rembrandt, Resurrezione di Cristo (1635-39) Rembrandt, Resurrezione di Cristo (1635-39)

E così si può rimanere pieni di stupore nel sorprendere che allora nella croce c'è già il riflesso della resurrezione. Nella croce c'è già l'alba della resurrezione. Lo scoprì molto in fretta l'apostolo Paolo, quando venne deriso dagli ateniesi all'Areopago, perché lui annunciava la resurrezione dai morti di Gesù. Per questo dopo quella volta il suo annuncio si concentrò in Cristo crocifisso e basta. Perché nella croce già risplende l'alba della resurrezione per l'uomo in cammino nella storia, nel mondo, come mostra bene un'icona della deposizione dalla croce. 

E come ne faccio esperienza ogni anno la notte di Pasqua, quando ho l'occasione di celebrare il Battesimo di persone adulte. O, come quest'anno, quando ho celebrato il Battesimo di "Master One" (lo chiamano così perché ha le mani capaci di fare qualsiasi riparazione) in un carcere: un adulto con lo sguardo stupito di un bambino, possibile perfino in un carcere. Immersi nel mistero della croce, simboleggiato dall'acqua del Battesimo, "Immersi nel grande mistero, che anima tutto il creato", come dice un inno del monastero di Vitorchiano, i volti dei neofiti riemergono dalle acque, e non riescono a lasciarmi più come prima.

E allora il saluto pasquale, con cui ci si saluta durante il tempo pasquale in Russia, "Cristo è Risorto! — Sì, è veramente Risorto!", prende tutta la forma concreta di un popolo, che nasce dalla resurrezione, dal Battesimo: sei tu, battezzato, amico mio, l'evidenza inesorabile della resurrezione, della vittoria della vita sulla morte, del bene sul male, dell'amore misericordioso sull'odio.

© Riproduzione Riservata.