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BREXIT?/ Olanda, 6 aprile: il referendum (di cui nessuno parla) che non piace a Bruxelles

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Leiden, in Olanda (Infophoto)  Leiden, in Olanda (Infophoto)

Questo atteggiamento di fondo ha trasformato in un assist agli oppositori del trattato il recente intervento di Herman van Rompuy, già presidente del Consiglio d'Europa, che descriveva i gravi danni per l'Olanda e l'Europa derivanti dalla vittoria dei No.

Per converso, gli avversari del trattato hanno avuto l'ovvio appoggio dell'Ukip, il partito indipendentista inglese, il cui leader Nigel Farage ha promesso di andare in Olanda per sostenere il No, la cui vittoria sarebbe di grande aiuto, ha affermato, anche per il prossimo referendum inglese.

I referendum olandese e quello sul Brexit non sono gli unici che si prospettano per l'Unione Europea. Lo scorso febbraio, il primo ministro ungherese, Viktor Orban, ha comunicato l'intenzione del suo governo di indire un referendum contro la decisione dell'Ue che obbliga gli Stati membri ad accettare una quota predefinita di rifugiati. L'attuale governo ungherese è noto per essere spesso critico nei confronti di Bruxelles e non stupisce più di tanto questa sua ultima iniziativa, mentre più sorprendente è quanto accade in Finlandia, il cui governo, di centrodestra, è decisamente filo Ue. Qui, più di 50mila cittadini hanno firmato una petizione perché la Finlandia esca dall'euro e, per la legislazione finlandese, ciò costringe a un dibattito sulla questione in parlamento. I sondaggi danno attorno al 30% i finlandesi in favore di un'uscita dall'euro, una minoranza in forte crescita rispetto al passato. La situazione economica del Paese si è deteriorata fortemente e il confronto con la vicina Svezia, rimasta fuori dall'euro, porta sempre più cittadini a riconsiderare la permanenza nell'Eurozona.

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COMMENTI
28/03/2016 - Un favore all'Ucraina (Giuseppe Crippa)

Fossi un cittadino olandese voterei “no” all’associazione dell’Ucraina - paese col quale non condivido neppure l’alfabeto - con l’Unione Europea. E, così facendo, farei un grosso favore all’Ucraina.