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ATTENTATO PAKISTAN/ Bhatti: qui un'intera generazione "educata" a odiare e morire

In Pakistan dopo l'attentato (Infophoto) In Pakistan dopo l'attentato (Infophoto)

Il Pakistan è un Paese dove fanatismo e terrorismo si sono sviluppati negli ultimi 20-30 anni, e oggi godono di radici molto forti e anche di una rete di rapporti molto estesa. Prima di riuscire a sconfiggerli ci vorrà quindi un certo tempo.

 

Da dove nasce questa situazione?

Dal fatto che è stata educata un’intera generazione pronta a vivere, morire e uccidere in nome di un’ideologia imposta. Tutto ciò è il risultato delle scuole coraniche, dove ai bambini dall’età di quattro-cinque anni è fatto il lavaggio del cervello. Ciò che abbiamo di fronte è la conseguenza di questa educazione. In tante scuole si insegna l’odio verso i non musulmani. Le manifestazioni in difesa di Mumtaz Qadri nascono da una manipolazione dei cervelli, al punto che queste persone sono convinte che scendendo in piazza in favore di un assassino stiano in realtà difendendo la loro fede.

 

L’intera regione è scossa da attentati. Sempre lunedì sono stati lanciati alcuni razzi contro il Parlamento dell’Afghanistan. Si tratta di fenomeni in qualche modo collegati tra loro?

Da Al Qaeda ai talebani, dall’Isis a Boko Haram, tutti i gruppi estremisti hanno la medesima ideologia e sono facce diverse di una stessa mentalità. Molti dei militanti dell’Isis per esempio provengono da Al Qaeda. Abbiamo tantissimi gruppi senza legami dal punto di vista organizzativo ma che lavorano per realizzare lo stesso obiettivo. Il problema non è però l’ideologia, quanto il fatto che le scuole coraniche e i gruppi estremisti sono finanziati da determinati Stati che chiaramente li mantengono in vita.

 

Lei quindi ritiene che non si tratti di attacchi estemporanei?

No. Dietro l’attentato contro i cristiani in Pakistan o contro il Parlamento in Afghanistan non ci sono quattro delinquenti, bensì i rifornimenti in denaro e armi e il supporto dell’intelligence fornito da determinati Stati. Il mondo dunque deve riunirsi per contrastare questa influenza. Dopo gli attentati di Parigi e di Bruxelles, abbiamo scoperto che ci sono terroristi infiltrati in tutti i Paesi occidentali. Ormai è sotto gli occhi di tutti che l’ideologia estremista non si limita al solo Medio Oriente, ma che coinvolge anche l’Occidente e la stessa Italia.

 

(Pietro Vernizzi)

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