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Esteri

Italiani rapiti in Libia / Morti Salvatore Failla e Fausto Piano uccisi a Sabrata: la scena degli orrori a Sabrata (ultime notizie oggi, 3 marzo 2016)

Italiani rapiti in Libia forse uccisi: Salvatore Failla e Fausto Piano uccisi a Sabrata, annuncio della Farnesina. Blitz contro l'Isis, i due forse usati come scudo umano, verifiche in corso

Libia (Infophoto)Libia (Infophoto)

Manca l’ufficialità ma purtroppo è quasi certo che due dei quattro italiani rapiti in Libia lo scorso luglio sono morti uccisi oggi in un blitz contro le milizie islamiche libiche: Salvatore Failla e Fausto Piano, da fonti di Farnesina di questa mattina, le notizie si stanno a poco a poco chiarendo e i due tecnici della Bonatti che lavorava in Libia da un anno circa sarebbero stati uccisi su un convoglio mentre era in atto un attacco all’Isis. Servivano come scudi umani molto probabilmente, con gli jihadisti che poi li avrebbero gettati in una scena dai contorni macabri: racconta l’Ansa che in un video di circa 30 secondi pubblicato sulla pagina del Media Center di Sabrata, si vedono diversi cadaveri in un appartamento che si ritiene sia un covo Isis che le milizia locali affermano di aver preso di mira nel blitz di ieri sera a Sorman, la periferia di Sabrata. Nelle sequenze si noterebbero vari corpi, forse 14, dai volti tumefatti e tutti purtroppo morti. Si pensa che dentro lì ci siano i corpi dei due uomini italiani: non c’è l’ufficialità ma con la Farnesina che è esposta in maniera così pubblica è difficile che la verità sia lontana da quanto detto, purtroppo.

Si susseguono i commenti politici alla notizia di questa mattina della possibile uccisione in Libia di due dei quattro italiani rapiti lo scorso luglio: Salvatore Failla e Fausto Piano. Dopo le accuse del leader della Lega Matteo Salvini al premier Matteo Renzi e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, inverviene anche il presidente del Senato, Pietro Grasso, che secondo quanto riportato dall'Agi ha dichiarato: "Vorrei esprimere la forte preoccupazione con cui seguiamo in queste ore le notizie di stampa relative al possibile coinvolgimento di cittadini italiani in eventi drammatici in Libia. In attesa di conoscere altri elementi, ci stringiamo con affetto alle famiglie e a tutte le persone che vivono momenti di ansia e sofferenza". 

La notizia choc questa mattina ha sconvolto il nostro Paese: gli italiani rapiti in Libia, due dei quattro iniziali, sarebbero stati uccisi dopo un blitz contro miliziani islamici, essendo stati usati come scudi umani. A valanga, bombardamenti di notizie su possibili ricostruzioni, con elementi inquietanti che si aggiungono ora dopo ora: sembrerebbe uno scambio andato male, con i miliziani, forse legati a Fajr Libya, la nazione che ha imposto governo parallelo a Tripoli che si oppone a quello di Tobruk, l’unico riconosciuto a livello internazionale. Immediata è stata anche la reazione politica qui in Italia, con le opposizioni che si sono scagliate contro il Governo: durissimo Salvini, che all’Ansa dichiara “Renzi e Mattarella hanno le mani sporche di sangue, tanto in Libia quanto in Italia. Mentre dalla Libia arrivano queste notizie, il Presidente della Repubblica si vanta dell’avanguardia italiana, o sono matti o sono complici. Speriamo che le notizie che arriveranno siano infondate”. Brunetta, Forza Italia, ha chiesto invece che il Governo venga immediatamente in aula a riferire sula vicenda, stessa richiesta da Lia Quartapelle del Pd, con i vertici del governo che invece si mantengono cauti non essendoci ancora l’ufficialità dell’uccisione dei due tecnici italiani. Intanto sta muovendo il Copasir, con l’incontro alla Farnesina che partirà a breve e dove relazionerà il sottosegretario con delega all’intellgence Marco Minniti.

Sarebbero stati "usati come scudi umani dall'Isis" i due italiani rapiti in Libia nel 2015 e che secondo quanto annunciato dalla Farnesina sarebbero stati uccisi a Sobrata. Si tratta di Salvatore Failla e Fausto Piano, due dipendenti della ditta Bonatti di Parma. Erano in quattro gli italiani vittime dell'agguato, come riporta l'Ansa: "Gino Tullicardo, Fausto Piano, Filippo Calcagno e Salvatore Failla erano stati rapiti lo scorso 20 luglio mentre rientravano dalla Tunisia nella zona di Mellitah, a 60 km di Tripoli, nei pressi del compound della Mellitah Oil Gas Company, il principale socio dell'Eni. L'intelligence italiana aveva accreditato quasi subito l'ipotesi che gli italiani fossero stati sequestrati da una delle tante milizie della galassia criminale che imperversa nel Paese". Oggi la notizia che due di loro potrebbero essere stati uccisi in una sparatoria. 

E' stata convocata per le 14:30 una riunione d'emergenza al Copasir dopo la notizia che due dei quattro italiani rapiti in Libia lo scorso anno sarebbero stati uccisi in una sparatoria a Sobrata: si tratta di Fausto Piano e Salvatore Failla, dipendenti della ditta Bonatti. Il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica ha convocato d'urgenza  l'Autorità delegata, il senatore Marco Minniti. E secondo le prime indiscrezioni gli ostaggi sarebbero stati usati "come scudi umani" e sarebbero morti negli scontri tra le milizie e gli jihadisti dell'Isis. Failla, 47enne, originario di Carlentini, in provincia di Siracusa, è un saldatore specializzato. Piano, invece, è un meccanico di 60 anni di Capoterra (Cagliari). 

Notizia choc dal fronte nordafricano: gli italiani rapiti in Libia nel 2015 forse sono stati uccisi in una sparatoria a Sobrata: si tratta di Fausto Piano e Salvatore Failla, due due quattro dipendenti della ditta Bonatti scomparsi nella regione libica nel luglio del 2015. L’annuncio dato pochi istanti fa dalla Farnesina, con questo comunicato: «Relativamente alla diffusione di alcune immagini di vittime di sparatoria nella regione di Sabrata in Libia, apparentemente riconducibili a occidentali, la Farnesina informa che da tali immagini e tuttora in assenza della disponibilità dei corpi, potrebbe trattarsi di due di quattro italiani, dipendenti della società di costruzioni “Binatti”, rapiti nel luglio 2015. Precisamente di Fausto Piano e Salvatore Failla, al riguardo la Farnesina ha già informato i famigliari. Sono in corso verifiche rese difficili come detto dalla non disponibilità dei corpi», cosi il nostro Ministero degli Esteri. A Sobrata nell’ovest della Libia, le forse di sicurezza libiche hanno condotto un raid in un covo di presunti militanti dello Stato Islamico: dopo il blitz di ieri bilancio sembrava 7 dell’Isis uccisi e tre sospetti uccisi, ma le novità di questa mattina svelano che ci sarebbero due ostaggi italiani tra i caduti e sembra che siano stati “usati come scudi umani” come lanciano le agenzie internazionali in queste minute.  Nelle prossime ore tutti gli aggiornamenti, con la viva speranza che non si trattino dei nostri connazionali anche se la tragedia rimane dato che comunque due uomini sono morti usati come scudi dal fondamentalismo islamico.

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