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AEREO DIROTTATO/ Fattah Hasan: la follia del dirottatore è l'ultima bugia del regime egiziano

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L'aereo EgyptAir dirottato a Larnaka, Cipro (Foto dal web)  L'aereo EgyptAir dirottato a Larnaka, Cipro (Foto dal web)

I media egiziani in questa vicenda non avevano che informazioni di seconda mano.

 

La stampa egiziana è più libera oggi o quando c’era Mubarak?

Ai tempi di Mubarak per gli oppositori c’era quantomeno un margine di sfogo. Questo consentiva loro di criticare il regime, parlare delle malattie sociali del Paese e dei fallimenti del governo. Questo spazio di libertà oggi non esiste più. I giornali non fanno altro che lodare e cantare i meriti del regime di Al-Sisi, mentre gli articoli critici sono censurati prima della pubblicazione. Se un giornalista trova il coraggio di criticare sia pure timidamente il governo, finisce per essere perseguitato. Del resto basterebbe fare una statistica degli articoli critici nei confronti del regime pubblicati oggi sui principali quotidiani e quelli che uscivano quando al regime c’era Mubarak, per capire che c’è stato un netto peggioramento.

 

Ci sono istituzioni rimaste libere nel Paese?

No. Anche un gruppo di magistrati è stato costretto al pensionamento anticipato per avere parlato apertamente della corruzione nelle istituzioni del Paese.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
30/03/2016 - Avvertenza (Giuseppe Crippa)

Ricordo ai lettori che l’intervistato appartiene ai “Fratelli Musulmani”, una delle più importanti organizzazioni islamiste internazionali. Il motto dei Fratelli Musulmani è: "Dio è il nostro obiettivo. Il Profeta è il nostro capo. Il Corano è la nostra legge. Il jihad è la nostra via. Morire nella via di Dio è la nostra suprema speranza". Credo possa bastare… Non ho nulla contro l’ascoltare le opinioni di chiunque, ma nella chiarezza delle identità. E ricordare l’identità dell’intervistato – o meglio dell’organizzazione di cui fa parte – con qualche frase in più del suo nome mi sembra necessario.