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SIRIA/ Micalessin: la "rivincita" di Assad contro Hollande e Cameron

Pubblicazione:giovedì 31 marzo 2016

Bashar Assad Bashar Assad

Sicuramente non è la soluzione auspicata dai vari gruppi jihadisti appoggiati da Arabia Saudita e Turchia. Dobbiamo però considerare che gran parte di questi gruppi combattevano grazie agli aiuti esterni e nelle loro fila militavano numerosi stranieri. Ben diversa è l’opposizione siriana ad Assad.

 

Perché?

Perché non ha mai accettato la rivolta armata dei gruppi jihadisti. In alcune zone molti gruppi legati all’Esercito Siriano Libero hanno accolto le offerte di riconciliazione portate avanti dal governo. Adesso operano al fianco di Damasco e sono stati reinseriti nelle fila dell’esercito di Assad. Il processo di riconciliazione è in corso a Homs, Hama e alla periferia di Damasco e ha dato ampi risultati.

 

Per Assad, tra le forze che “ostacolano la risoluzione politica del conflitto” in Siria ci sono anche Francia e Regno Unito. E’ così?

La Francia è il Paese che ha più insistito perché Assad fosse deposto, e Parigi del resto è stato uno dei più stretti alleati del Qatar. Adesso bisognerà vedere se la Francia è disposta a mantenere questo ruolo dopo gli attentati messi in atto dall’Isis a Parigi. Questi attentati sono del resto figli anche della politica che è stata condotta in Siria. Sicuramente però Assad non dimentica che Regno Unito e Francia sono tra i Paesi che hanno sostenuto di più la necessità di armare i ribelli che combattevano contro di lui.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
31/03/2016 - No (Moeller Martin)

Assad non è diventato filo/occidentale e non ha nessuna intenzione di giungere a patti con formazioni terroristiche, siano esse 'buone' o 'cattive'. La tregua sul fronte orientale non è voluta, ma una necessaria temporanea. Gli iracheni, dopo aver finalmente riconquistato Ramadi, avanzano verso nord, costringendo i curdi a distogliere l'attenzione dalla Turchia per accelerare la ripresa di Mosul ed i siriani a occupare rapidamente la parte orientale del loro territorio per scongiurare il rischio di una invasione da parte irachena. Appena conclusa questa operazione, Assad tornerà ad occuparsi della zona occidentale più forte di prima, lasciando ai cosidetti insorti giusto un paio di mesi per trovare un accordo per una capitolazione di fatto. USA, Turchia ecc. in questo scenario non hanno ruolo alcuno. Singolare che Obama non abbia esultato per i successi degli iracheni, suoi alleati sulla carta. Evidentemente la maggiore credibilità di Putin con l'appoggio reale ai propri alleati pesano molto più di quanto politici e media occidentali ammettano.