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Esteri

SUORE UCCISE IN YEMEN/ Vittime della violenza dell'Isis e dell'ambiguità di Obama

Suore Missionarie della Carità (Infophoto)Suore Missionarie della Carità (Infophoto)

Il massacro di Aden porta più vicina a noi la tragedia yemenita, che ha causato già più di 6mila morti, almeno per metà civili tra cui centinaia di bambini, migliaia di feriti e milioni di sfollati. Organizzazioni internazionali come Human Rights Watch, Amnesty International e Medici Senza Frontiere, pur accusando entrambe le parti per la morte di civili innocenti, hanno puntato il dito soprattutto contro i bombardamenti dei sauditi e sull'uso di bombe a grappolo. Questo tipo di bombe, particolarmente atte a provocare i cosiddetti "danni collaterali" tra civili, dovrebbero essere proibite dalle leggi internazionali, ma quelle usate in Yemen sembrano addirittura di produzione americana.

Lo stesso Parlamento europeo, nella deliberazione presa a stragrande maggioranza il 25 febbraio scorso, nell'invitare l'UE a predisporre l'embargo sulla vendita di armi alle parti in conflitto nello Yemen, ha espresso grave preoccupazione per "gli attacchi aerei della coalizione guidata dall'Arabia Saudita e per il blocco navale imposto allo Yemen, che hanno condotto a migliaia di morti e ha una ulteriore destabilizzazione dello Yemen".  

Lo Yemen è il Paese più povero del Golfo e, secondo l'Onu, la guerra civile lo sta portando sull'orlo della catastrofe umanitaria con 21 milioni di yemeniti, su un totale di 26, in condizioni precarie e metà della popolazione già affetta da malnutrizione.

Impossibile non essere d'accordo con il messaggio di papa Francesco per l'eccidio di Aden, in cui si chiede in nome di Dio a tutte le parti "di rinunciare alla violenza e rinnovare l'impegno per il popolo dello Yemen". Un invito che, secondo gli esperti, non ha molte probabilità di essere accolto dai contendenti locali, ma che forse può, o meglio, deve essere accolto dalle potenze esterne, cominciando dal principale alleato dei sauditi, gli Usa di Obama, e dalle loro letali bombe a grappolo.

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