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SIRIA/ Zenari (nunzio a Damasco): Obama e Putin hanno le "chiavi" della pace

Pubblicazione:mercoledì 9 marzo 2016

Vladimir Putin con Barack Obama (Infophoto) Vladimir Putin con Barack Obama (Infophoto)

Quello che mi dà una speranza è il fatto di avere visto un miracolo, ed è un po’ strano che oggi sia andato dimenticato. Se non fosse per questo miracolo oggi non sarei qui a parlarle.

 

A che cosa si riferisce?

Tre anni fa, nel settembre 2013, scoppiò il caso delle armi chimiche. Da un lato il governo siriano negava di avere questi arsenali, dall’altra gli Stati Uniti minacciavano un intervento. Dalla sera alla mattina chi aveva queste armi ha ammesso di averle, e in pochi giorni è stato firmato un accordo sulla distruzione degli arsenali. Non avrei mai creduto che si potesse arrivare a questa soluzione. Le due superpotenze, Russia e Stati Uniti, hanno preso in mano la situazione e aperto le trattative. Personalmente continuo a ritenerlo un miracolo.

 

Questo miracolo si ripeterà oggi?

E’ ciò che spero più di tutto. Anche adesso molto dipende dalle due super-potenze che possono tenere a bada gli interessi regionali. Tutti sono convinti del fatto che non si può continuare con queste distruzioni e con queste vittime. E’ nell’interesse di tutti fermare questa situazione che non porta vantaggio a nessuno. La chiave per mettere in moto la macchina della pace ce l’hanno oggi come nel 2013 le due superpotenze, Usa e Russia. E la chiave innanzitutto è fermare le violenze.

 

(Pietro Vernizzi)



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