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SIRIA/ Mons. Audo (Aleppo): la pace è ancora possibile, ma per farla servono i cristiani

Bombardamenti su Aleppo Bombardamenti su Aleppo

Due settimane fa abbiamo avuto un momento di calma, ma adesso ricominciano gli attacchi e i bombardamenti. Secondo diverse fonti Al Nusra dispone di materiali molto pericolosi, incluso un gas mortale.

 

Per il segretario di Stato Usa, John Kerry, l’Isis sarà sconfitta entro due settimane. Come valuta questo annuncio?

Io non credo più alle dichiarazioni che vengono dal mondo politico, perché ritengo che ciascuno stia lavorando soltanto per i suoi interessi. Spero però che Kerry dica la verità e che abbia i mezzi per imporre la pace. La gente siriana vuole la pace e la riconciliazione.

 

La pace in Siria è possibile?

Sì, il passato del Paese lo documenta. La Siria ha avuto una storia millenaria di convivenza tra le fedi e le culture. Nonostante i problemi, prima dell’inizio della guerra era il migliore Paese del mondo arabo e del Medio Oriente. I cristiani in Siria sono presenti e attivi da sempre. Oggi però c’è soltanto distruzione e la gente sta fuggendo, soprattutto i cristiani. In questa situazione, mi sembra paradossale che ci vengano a parlare di democrazia, libertà e primavera araba. Questo è il nostro dramma.

 

(Pietro Vernizzi)

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