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SPILLO/ L'ultima "manipolazione" dei burocrati Ue

Pubblicazione:martedì 12 aprile 2016

Jean-Claude Juncker (Infophoto) Jean-Claude Juncker (Infophoto)

È una questione esistenziale, ecco la ragione dell'uso delle distorsioni cognitive, più che politica e/o istituzionale. Se neanche con un referendum consultivo, e per giunta in Olanda, l'Ue può stare tranquilla, ragazzi tutti a casa.

Geert Wilders, che naturalmente (vedi distorsioni cognitive sopra menzionate) è solo un fetido leader "xenofobo" dice, dopo il referendum, che "questo potrebbe essere l'inizio della fine dell'Unione europea come la conosciamo oggi e sarebbe ottimo", vade retro Satana. Ma oggi non basterà più che al governo dell'Aja si dia carta bianca sulle specifiche modalità per prendere atto del no al referendum, ci vuole altro. E questo "altro", pur trovando cittadinanza tra le dieci distorsioni cognitive, non troverà tuttavia spazio tra i cittadini europei. Perfino al di là dell'Armageddon anti-Ue etichettato (anch'esso, appunto…) "Brexit".



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