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DIARIO ARGENTINA/ I tentacoli della P2 a Buenos Aires

Pubblicazione:mercoledì 13 aprile 2016

Licio Gelli (1919-2015) (Foto dal web) Licio Gelli (1919-2015) (Foto dal web)

Morto Aramburu, Peron decise di appoggiarsi alla lotta della guerriglia contro la dittatura di Organia, che governava il Paese, e che in pratica lo destituì per poi candidare Hector Campora, il suo delegato, che vinse le elezioni. Frutto del lavoro diplomatico di Gelli, come ha dichiarato Lino Salvini, massima autorità del Grande Oriente d'Italia alla Commissione parlamentare. Campora difatti, oltre a nominare Gelli console onorario a Firenze, decise un'amnistia per tutti i guerriglieri reclusi. Cosa che fece arrabbiare Peron che costrinse Campora a dimettersi. Successivamente gli omicidi compiuti da Montoneros del sindacalista Rucci, amico di Peron, e di Padre Mujica, il parroco delle Villas che stava convincendo il gruppo ad abbandonare la lotta armata, misero Peron nelle mani di Lopez Rega, suo segretario e membro della P2, che segretamente manovrava Montoneros.

 

Morto Peron cosa accelerò il Golpe?

L'enorme quantità di attentati sviluppati da Montoneros, che convinsero anche l'esercito, refrattario in un primo momento, a metterlo in atto. Pare incredibile, ma anche i Montoneros dichiararono che avevano raggiunto un obiettivo. Difatti la Loggia P2 mise in atto una controffensiva Montonera mirante a uccidere il Ministro Martinez de Hoz, cosa che non riuscì, in modo da isolare Videla e portare avanti il progetto Presidenziale del Generale della marina Massera, massimo esponente della P2 tra i militari. Pare incredibile, ma la cupola dei Montoneros, che risiedeva in Europa, non si oppose alla descrizione di Massera come difensore dei Diritti umani, quando tutti sapevano che era invece uno dei più crudeli repressori, specialmente contro di loro.

 

Secondo lei, la P2 continuò la sua attività anche con il ritorno della democrazia?

In Argentina, come in Francia, Italia e Uruguay, negli anni Novanta si susseguirono ispezioni che portarono alla chiusura della banca BCCI di Gaith Pharaon, un arabo agli ordini del Pakistan e socio di Berlusconi, membro della P2, attraverso la finanziaria Medioevo. BCCI operava nel traffico di armi attraverso la Banca nazionale del lavoro, controllata dalla P2. È curioso notare che la storia argentina, fino alla fine del potere dei Kirchner, pare rispondere ai piani della P2. Difatti i Kirchner hanno fatto rinascere il confronto ideologico, isolato il Paese allontanando gli investimenti stranieri consegnandolo alla mercé del narcotraffico, che era l'obiettivo finale della Loggia.

 

(Arturo Illia)



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