BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

GIULIO REGENI/ Al Malky: sua madre vuole la verità? Mostri al mondo le sue foto

Pubblicazione:

Giulio Regeni (Foto dal web)  Giulio Regeni (Foto dal web)

La storia che ci è stata raccontata dalle autorità egiziane non serve ad altro che a nascondere quello che è successo veramente. Se non stessero nascondendo qualcosa, non vedo proprio perché non dovrebbero cooperare con gli investigatori italiani, rifiutandosi per esempio di fornire i filmati delle telecamere di sicurezza della zona. Ma non escludo neppure che le autorità egiziane non siano riuscite ad arrivare a nessun risultato con le loro indagini. In entrambi i casi lo ritengo inaccettabile.

 

Lei come valuta la posizione assunta dall’Ue su questa vicenda?

La ritengo troppo debole. Personalmente ritengo che l’Ue dovrebbe prendere una posizione più netta su quello che sta avvenendo, e non lasciare correre tutto. Quello che sta avvenendo in Egitto è una serie continua di abusi dei diritti umani, e il regime egiziano dovrebbe pagarne il prezzo. La situazione del Paese per quanto riguarda i diritti umani non è un segreto, tutti ne stanno parlando.

 

C'è un filo conduttore nel modo in cui Al Sisi tratta i cittadini egiziani e gli stranieri?

Quello di Sisi è un regime fascista che ha abusato i cittadini egiziani per due anni e mezzo, uccidendone un gran numero in modo indiscriminato. Nello stesso tempo il regime egiziano sta diffondendo odio e paura verso tutti gli stranieri, e poi si aspetta che i turisti continuino a riversarsi sulle spiagge del Paese. Quando uno straniero vive a lungo nel Paese, le autorità lo guardano con profondo sospetto, perché pensano sempre che sia una spia o che ci sia una sorta di cospirazione ai danni dell’Egitto.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
02/04/2016 - regeni (delfini paolo)

Quello di Al Sisi è un "regime fascista"...che bello quello precedente di morsi, invece!

 
02/04/2016 - considerazioni (marchitiello emilia)

Gentile signora, non ci sono parole adeguate per esprimere l'orrore per l'abiezione di coloro che si sono macchiati di un delitto talmente schifoso, forse per paura di un ragazzo che avrebbe potuto rivelare le condizioni di vita povere e assurde dei paria di quelle società rimaste ai tempi dei faraoni. C'è un'unica verità: la sabbia del deserto ha chiuso ogni orizzonte a quelle persone e forse ha fermato la clessidra del tempo e suo figlio ha pagato il prezzo della stagnazione. la colpa è di quelle persone che hanno assegnato a suo figlio una ricerca che richiedeva un tipo di indagine scientifica che avrebbe potuto avere quel prezzo e costoro erano perfettamente coscienti del rischio, ma, cinicamente, pur di avere dei riconoscimenti accademici senza alcun rischio e gratuitamente, hanno fatto partire suo figlio, coscienti del massacro.....