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Esteri

RISIKO/ Il vero motivo (e la fretta) del viaggio di Obama in Uk e Germania

Barack Obama con Angela Merkel (Infophoto)Barack Obama con Angela Merkel (Infophoto)

Molto più massicciamente schierato in favore dell'Ue è il Partito laburista, il cui leader, il laburista di sinistra Jeremy Corbyn, ha avuto un colloquio di un'ora e mezza con Obama. Corbyn ha detto che l'argomento Europa è stato toccato solo brevemente e che la discussione si è incentrata  su altri temi, come la Siria, in cui l'intervento inglese è stato bloccato proprio dai Laburisti.

Obama ha giustificato questa oggettiva e irrituale interferenza negli affari inglesi affermando che gli Stati Uniti non sono contrari ad accordi commerciali con il Regno Unito, ma che la precedenza va data agli accordi con l'Europa. Il riferimento è a quell'oggetto misterioso che è diventato il Ttip, il trattato transatlantico sul commercio, parallelo del già firmato Ttp per l'area del Pacifico. La successiva affermazione che, in caso di uscita dall'Ue, la Gran Bretagna sarebbe finita "in fondo alla coda" è stata definita dal "leave party" un vero e proprio ricatto.  

Domenica Obama è partito per la Germania, dove ha inaugurato con Angela Merkel la Fiera dell'Industria di Hannover e dove la sua visita è stata preceduta da ampie manifestazioni di protesta, con alcune decine di migliaia di oppositori che hanno manifestato contro il Ttip. Come già a Londra, anche ad Hannover il trattato sul commercio transatlantico è stato uno dei punti importanti dell'incontro, insieme ai temi relativi alla sicurezza. Infatti, la visita di Obama si concluderà oggi con un minivertice sull'argomento, cui parteciperanno, oltre Obama e Merkel, Cameron, Hollande e Renzi. Da alcuni, il fatto che il vertice si tenga in Germania e l'intervista al Bild in cui Obama ha dichiarato di essere "orgoglioso che Angela sia mia amica" vengono considerati un ulteriore segnale ai sostenitori del Brexit.

Come dimostrato dalle manifestazioni prima del suo arrivo, l'opposizione al Ttip è in Germania molto forte, anche se il commercio è fondamentale per il Paese. Secondo una recente ricerca della Fondazione Bertelsmann, il 33% dei tedeschi è contrario e solo il 17 favorevole al trattato. Il segreto che avvolge la trattativa può essere una delle cause, ma dietro l'opposizione vi è anche il timore che gli Stati Uniti impongano le loro regole, mentre finora i tedeschi sono abituati ad imporre le loro.

Nelle discussioni sul trattato è riapparso il leitmotiv del viaggio: Obama è ormai "un'anatra zoppa" e la sua è una visita di congedo, le decisioni reali saranno prese dal suo successore. Ciò spiega anche la nettezza, a volte non protocollare, delle prese di posizione di Obama e la differenza tra la visita in Arabia Saudita, rimasta per così dire in sospeso, e il vivace e concreto dibattito europeo su Brexit e Ttip. Il referendum inglese si terrà il 23 di giugno e sia la designazione dei candidati alla presidenza che le elezioni presidenziali avverranno a cose fatte: da qui il deciso intervento di Obama. Il Ttip è in discussione ormai da tre anni e se non si arriva a una firma prima della decadenza di Obama, tutto si fermerà di nuovo in attesa delle decisioni del nuovo presidente.

Sul Brexit, Hillary Clinton si è dichiarata nettamente sulla linea di Obama, mentre sembra molto più cauta sul Ttip, come d'altra parte Sanders e Trump. La fretta di Obama in proposito sembra perciò del tutto giustificata.

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