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Esteri

CASO REGENI/ Biloslavo: ora si cominci a indagare su Londra...

Giulio RegeniGiulio Regeni

Anche questo è un aspetto non indifferente. La sua tutor Maha Abdelrahman, prima di farlo partire, ha tenuto una conferenza stampa a Cambridge nella sede di Amnesty International, durante la quale ha presentato tutti i pericoli che giornalisti, attivisti, studenti e ricercatori corrono sotto il regime egiziano. Pochi mesi dopo la Abdelrahman ha controfirmato il via libera per inviare Regeni a condurre una ricerca che sicuramente avrebbe dato fastidio al regime egiziano.

 

Ma a lei non sorprende che Regeni disponesse di così tanti contatti in Egitto?

I contatti gli sono stati forniti da una certa Anne Alexander. Lo scorso novembre, quando Al-Sisi è andato a Londra, la Alexander si è fatta filmare in una manifestazione di piazza che voleva boicottare la visita del presidente egiziano. Un video mostra la stessa Alexander, circondata dalle bandiere dei Fratelli Musulmani, mentre dice: “Al-Sisi si presenta come un capo di Stato ma è solo un killer”.

 

Chi è veramente Anne Alexander?

La Alexander è chiaramente un’attivista anti-Sisi. A quel punto i servizi segreti egiziani l’hanno collegata a Regeni e hanno cominciato a seguire e fotografare il ricercatore. E’ giusto quindi che i torturatori del ricercatore siano arrestati e condannati a morte. Però ci sono anche tante altre responsabilità, comprese quelle degli accademici di Cambridge che oltre a fare gli studiosi sono impegnati anche come agitatori politici.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
06/04/2016 - commento (francesco taddei)

e il modo in cui regeni si è comportato verso i suoi referenti accademici? talmente imbevuto dell'erba dei vicini da accettare qualsiasi cosa per salire ai loro occhi.