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CASO REGENI/ Giulietto Chiesa: un 'operazione "mafiosa" per colpire Renzi e al Sisi

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Ricordo che negli anni 70 in Italia durante la strategia della tensione noi abbiamo avuto episodi molto simili. Ci sono state deviazioni e depistaggi variamente ispirati, non soltanto dalla magistratura ma anche da polizia e servizi segreti. Nel caso della magistratura egiziana abbiamo anche un personale scadente che si è trovato al centro di un caso che ha assunto caratteri internazionali. C’è quindi un effetto d’insieme composto da depistatori, pm in cerca di notorietà e persone ingenue che, per dimostrare di dominare la materia, si sono inventati delle cose di sana pianta.

 

Le sembra normale che in uno Stato ci siano infiltrazioni di questo tipo?

Nelle strutture dello Stato c’è sempre una serie di uomini piazzati ai diversi gradini della gerarchia per depistare le indagini. Perché l’omicidio di Regeni raggiungesse i suoi obiettivi, occorreva utilizzare i pezzi dello Stato messi lì con largo anticipo per deviare, bloccare e insabbiare. La stessa cosa è avvenuta non solo nell’Italia degli anni 70, ma anche in Francia in connessione con gli atti terroristici dell’anno scorso. Figuriamoci se nello Stato egiziano non ci sono state da sempre questo tipo di strutture.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
07/04/2016 - Chiesa (Ma BA)

Normalmente diffido di tesi complottiste troppo ardite di cui troppo spesso Chiesa si avvale. Tuttavia questa volta mi pare che la tesi avanzata sia plausibile, considerando le modalità di ritrovamento del cadavere (Al Sisi ed i suoi non avrebbero avuto alcun interesse a farlo ritrovare).