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CAOS LIBIA/ Jean: se il governo legittimo è quello di Al Serraj, la Francia con chi sta?

Pubblicazione:domenica 1 maggio 2016

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Il governo di Al-Sarraj è diventato legittimo ed è subentrato a quello di Tobruk che non vuole cedere il suo potere in quanto era considerato legittimo fino a poco tempo fa. Il governo di Tobruk è sostenuto da Egitto, Emirati Arabi, Arabia Saudita e Francia. Alla luce degli ultimi successi militari di Haftar, che guida l’operazione “Dignità” in Cirenaica, è ancora più improbabile che il governo di Tobruk cambi il suo atteggiamento e riconosca Al-Sarraj.

 

A che cosa servono allora momenti e incontri come il G5 di Hannover?

A non prendere nessun impegno preciso e a produrre chiacchiere, come quelle della Mogherini che ha proposto di spostare le navi europee dal Mediterraneo orientale alle coste libiche. Sono tutte ipotesi e scenari che non corrispondono però a nessun impegno preciso. Tutto è rimandato ai primi di luglio quando si terrà la riunione della Nato a Varsavia. 

 

Che cosa potrebbe decidere la Nato nel luglio prossimo?

Di avviare un’operazione con le sue forze, mirata per esempio alla protezione delle infrastrutture petrolifere. Sempre ammesso e non concesso che di qui a luglio il generale Haftar non abbia già conquistato i giacimenti petroliferi di Ras Lanuf e Brega, nel bacino della Sirte, che garantiscono gran parte delle risorse petrolifere libiche.

 

(Pietro Vernizzi)



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