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SIRIA/ Micalessin: Cia e Pentagono si fanno la guerra usando curdi e jihadisti

Pubblicazione:domenica 15 maggio 2016

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Perché la città doveva diventare la capitale dei cosiddetti “territori liberati”. Nella logica della “Grande Turchia”, Aleppo è considerata una città turca. D’altra parte occupare Aleppo significava occupare il centro produttivo più grande del Paese, una sorta di “Milano della Siria”. Prima della guerra Aleppo era una città di oltre 3 milioni di abitanti, nella quale si concentravano attività manifatturiere e commerci. Da sempre è il cuore economico della Siria.

 

Nel frattempo qual è la strategia degli americani?

Gli americani probabilmente non hanno una strategia e stentano a ricostruirne una: questo è il problema di fondo della Siria. A oggi la Cia continua a sostenere dei gruppi cosiddetti “moderati”, che in realtà sono legati ai jihadisti, nella parte nord-occidentale del Paese. Invece nella parte nord-orientale il Pentagono appoggia alcuni gruppi curdi che sono in aperto conflitto con i gruppi jihadisti appoggiati dalla Cia. E’ chiaro che gli Stati Uniti in Siria hanno sbagliato tutto. Hanno appoggiato i cosiddetti “ribelli moderati” che non esistevano, favorendo di fatto l’ascesa dei gruppi jihadisti dell’Isis. Quindi di fronte all’offensiva russa, gli Stati Uniti sono stati costretti a rivedere tutte le proprie strategie. Però aspettiamo ancora di vedere i risultati.

 

(Pietro Vernizzi)



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