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ISRAELE E PALESTINA/ Le divisioni tra Hamas e Fatah allontanano il "doppio Stato"

Pubblicazione:lunedì 16 maggio 2016 - Ultimo aggiornamento:lunedì 16 maggio 2016, 11.38

Mahmoud Abbas (Infophoto) Mahmoud Abbas (Infophoto)

I rapporti sono molto tesi anche all'interno dell'Olp, come dimostra la recente vicenda del Fronte Popolare per la liberazione della Palestina e del Fronte democratico per la liberazione della Palestina. Queste due organizzazioni di estrema sinistra hanno accusato l'Olp di avere cancellato i finanziamenti necessari al loro funzionamento, data la loro opposizione al predominio di al Fatah. Nello stesso partito di Abbas si sta sempre più evidenziando una divisione tra i suoi sostenitori  e i suoi oppositori, in parte raccolti attorno a Mohamed Dahlan, il leader di al Fatah a Gaza, estromesso dalla Striscia durante la guerra con Hamas e poi espulso da Fatah per corruzione. Mahmoud Abbas è al potere da 11 anni, ma dal 2005 non vi sono più state elezioni e la sua ultima mossa, la creazione con suo decreto di una Corte costituzionale palestinese, è stata vista come un tentativo per consolidare il suo potere in un modo che molti ritengono illegale e contrario alla Costituzione palestinese. E sempre più frequenti sono le accuse di gestire il potere in modo autoritario, licenziando o arrestando gli oppositori.

Riassumendo, il conflitto tra Hamas e al Fatah ha fatto sì che ci siano già due Stati, ma entrambi palestinesi, i dissidi all'interno dell'Olp sono sempre più forti e anche Hamas è meno monolitica di quanto appaia. Il tutto a fronte di un comportamento sempre più aggressivo di Netanyahu. Non stupisce che la questione palestinese sia, purtroppo, ancora lontana da una ragionevole soluzione.



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